Comportamento del Neonato – 5°mese

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 28/01/2015

È in questo periodo che si inizia a delineare e a capire quale carattere avrà il bambino. Il quarto-quinto mese è un periodo molto importante per la sua psiche

Comportamento del Neonato – 5°mese

Ha già il suo carattere

Già dal quarto-quinto mese di vita, e poi via via in modo più chiaro e definito, si può cominciare a capire il carattere del piccolo osservando le sue diverse attività quotidiane: gli elementi da valutare sono, per esempio, lo sguardo, il sorriso, la vocalizzazione, l’interazione con la mamma, l’a-dattabilità di fronte a situazioni nuove, l’attività motoria, l’intensità delle reazioni emotive, l’umore e la capacità affettiva. Gli psicologici distinguono, a seconda del com-portamento manifestato, tre tipologie di bambini: facili, difficili e lenti.

  • I bambini “facili” esprimono le loro emozioni in modo moderato, senza eccessi; hanno un buon adattamento di fronte alle situazioni nuove; interagiscono molto con gli sguardi, con il sorriso e con i vocalizzi; tendono ad avvicinarsi con estrema facilità anche agli estranei oltre che alla mamma e al papà;
  • i bambini “difficili” hanno invece comportamenti di “ritiro” di fronte a situazioni e stimoli nuovi; sono più introversi; tendono a giocare più spesso da soli e con i propri giochi; manifestano in genere emozioni più negative che positive; tendono a rifiutare di più, rispetto ai bambini “facili”, il contatto con gli altri; piangono di più e vocalizzano di meno;
  • i bambini “lenti”, infine, hanno in parte comportamenti simili a quelli dei bambini “difficili” (per esempio, hanno manifestazioni più negative che positive e sono più propensi a isolarsi che a integrarsi con gli altri), ma soprattutto la loro peculiarità è quella di dare risposte tardive rispetto agli altri bambini: sono quindi piccoli che hanno bisogno di essere stimolati un po’ di più rispetto agli altri.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti