A crescere bene si comincia da piccoli

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/11/2018 Aggiornato il 16/11/2018

Negli ultimi anni si è registrato un aumento dei disturbi cognitivi e psico-relazionali nei bambini, dovuto soprattutto a fattori ambientali che incidono negativamente sulla possibilità per i più piccoli di crescere bene

A crescere bene si comincia da piccoli

Fattori ambientali negativi sarebbero responsabili della comparsa di disturbi cognitivi e psico-relazionali che limitano la possibilità dei bambini di crescere bene. Tra i problemi non c’è solo l’autismo.  Spiega il dottor Giampietro Chiamenti, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), “siamo davanti a problemi che prevalgono oggi sulle malattie infettive o di organo; quando si parla di disturbi cognitivi in aumento non ci si riferisce solo all’autismo, e tengo a precisare che da quanto emerso finora i vaccini non c’entrano. I fari vanno invece puntati su altri fattori di rischio che impediscono ai bambini di crescere bene: interferenti endocrini e fattori ambientali che possono intervenire già durante la gravidanza“.

Importanti prevenzione e diagnosi precoce

La prevenzione è fondamentale per arginare le conseguenze, soprattutto per quanto riguarda i disturbi dello spettro autistico, perché se non intercettati entro i 18 mesi, questi problemi sono poi molto più difficili da trattare. L’azione congiunta di medici, operatori scolastici e famiglie è necessaria per intervenire in tempo su certe patologie e comprendere gli eventuali bisogni dei bambini, al fine di anticipare il più possibile approfondimenti diagnostici e specialistici.

Gli stimoli che aiutano a crescere

Lo stile di vita è un aspetto fondamentale per la crescita corretta del bambino. Non a caso, il programma di responsabilità sociale “Leggere per crescere” di Gsk, azienda inglese che opera nel settore del benessere, ha sottolineato l’importanza della lettura fin dalla prima infanzia. Conferma anche Chiamenti: “la lettura è uno dei sette comportamenti virtuosi, insieme alle vaccinazioni, all’assunzione di acido folico in gravidanza, alle azioni per prevenire la morte in culla, all’allattamento al seno, alla prevenzione di incidenti domestici e in auto, e all’educazione sui danni del fumo e dell’alcol. La lettura ad alta voce dovrebbe essere praticata già quando il piccolo ha pochi mesi, ma è consigliata fin dalla gravidanza.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La prevenzione e l’accertamento dei disturbi cognitivi e della sfera psico-relazionale nella prima infanzia migliorano la qualità di vita del bambino.

 

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