Bimbi a letto presto: ecco perché

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/11/2018 Aggiornato il 09/11/2018

Non è una questione di comodità per i genitori, ma mandare a letto presto i bimbi serve soprattutto a loro, per evitare obesità e problemi di salute

Bimbi a letto presto: ecco perché

Andare a letto presto è il consiglio “scientifico” dei pediatri americani. Non sempre è facile, però, perché spesso i bambini vogliono stare svegli fino a tardi con i genitori e fanno di tutto per rinviare il momento della nanna. Eppure, dicono gli esperti, è un errore cedere alle loro richieste in quanto così si danneggia non solo il riposo notturno ma anche la loro stessa salute. Lo rivela un recente studio condotto da un team di ricercatori americani, del Penn State College of Medicine, pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics, che appunto invita a mettere i bambini a letto presto.

Come si è svolto lo studio

La ricerca ha riguardato 250 famiglie con neonati. Tutte hanno ricevuto aiuti da parte di un gruppo di ostetriche, che hanno fornito alle mamme consigli relativi al sonno e all’alimentazione dei figli. In particolare, le esperte hanno spiegato l’importanza di mettere a letto presto i bambini e di non allattarli subito se di notte piangono. 

Meno problemi di peso

Dai risultati dello studio è emerso che i figli delle mamme che hanno ascoltato i consigli delle ostetriche stavano meglio. In particolare, si è visto che i bimbi che andavano a letto intorno alle 20 dormivano circa un’ora e mezza in più dei coetanei, risultando più riposati e reattivi durante il giorno. Non solo. A un anno questi bimbi presentavano in rischio dimezzato di sovrappeso.

Il sonno aiuta a prevenire l’obesità

Gli autori hanno concluso che i piccoli che nei primi mesi di vita vanno a letto intorno alle 20 sono meno a rischio di obesità. “È importante stabilire buone abitudini di sonno sin dai primi anni di vita per motivi di salute, compresa la prevenzione dell’obesità, ma anche per il benessere emotivo della famiglia. I neogenitori non pensano all’obesità: il nostro obiettivo è prevenirla senza dover parlare esplicitamente del peso del loro bambino” hanno affermato. In effetti, durante il sonno l’organismo produce la leptina, un ormone che regola il senso di sazietà. Se si dorme poco, quindi, il suo livello diminuisce e di conseguenza si tende ad avere più fame. Non solo. La deprivazione di sonno spinge a mangiare il cosiddetto “cibo spazzatura”, che fa ingrassare.

Non dopo le 22

Per queste ragioni, gli esperti raccomandano di mettere a letto presto i bimbi. “Bisognerebbe cercare di anticipare l’orario della nanna non oltre le 22, poi parlare con il pediatra della possibilità che dietro i disturbi accusati dal bambino possa esserci un problema di mancanza di sonno” conferma il professor Oliviero Bruni del Centro del Sonno, Dipartimento Psicologia processi sviluppo e socializzazione dell’Università La Sapienza di Roma.

 

 
 

ATTENZIONE

SERVE ANCHE PER LA CRESCITA

Un riposo insufficiente può interferire anche con la crescita. Infatti, durante il sonno viene prodotto l’ormone della crescita: meno si dorme e meno ormone viene sintetizzato. Non solo: anche la capacità di concentrazione, la resa scolastica e il comportamento possono risentirne.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti