Carenze alimentari nel bebè? La risposta nel test sulle lacrime

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/03/2017 Aggiornato il 02/03/2017

A breve potrebbe essere disponibile un test in grado di individuare le carenze alimentari nei bimbi tramite l’analisi delle lacrime. Ecco di cosa si tratta

Carenze alimentari nel bebè? La risposta nel test sulle lacrime

I neonati hanno un solo modo per esprimere i loro bisogni e i loro disagi: il pianto. Di lacrime, dunque, ne producono in abbondanza. Perché allora non mettere a punto dei test diagnostici in grado di individuare malattie più o meno serie proprio attraverso l’analisi delle lacrime? Un gruppo di ricercatori americani sta tentando di farlo e ha già condotto un primo studio, pubblicato sulla rivista Experimental Eye Research, su un esame che promette di identificare le carenze alimentari.

Analizzate le lacrime di neonati e genitori

La ricerca ha coinvolto 15 neonati di quattro mesi allattati esclusivamente al seno e i loro genitori. Gli autori hanno studiato la composizione delle lacrime di grandi e piccoli per verificare se attraverso questa semplice analisi fosse possibile individuare il livello nell’organismo di alcune sostanze importanti. Lo scopo ultimo è creare un test delle lacrime affidabile e sicuro, che possa essere utilizzato per la diagnosi delle carenze alimentari.

Risultati incoraggianti

Dall’analisi dei risultati è emerso che sia i neonati sia i loro genitori vantavano livelli elevati di tutte le vitamine idrosolubili, cioè che sono solubili in acqua, come la C. Al contrario, le vitamine liposolubili, ossia solubili nei grassi, come la A e la K erano presenti in quantità maggiori nei genitori. Si tratta di risultati attendibili: per esempio, è risaputo che i bimbi allattati al seno non hanno quantità sufficienti di vitamina K, che, infatti, spesso deve essere integrata. Alla luce di questi risultati gli autori sono sempre più convinti che l’analisi della composizione delle lacrime possa svelare informazioni importanti sulle carenze alimentari.

Presto per parlare di nuova analisi

Secondo gli esperti questo studio rappresenta la prima tappa verso la creazione di un test delle lacrime affidabile per la diagnosi delle carenze alimentari nei neonati. Nelle intenzioni dei ricercatori, il test sarà semplice, economico e immediato, da effettuare tramite strisce reattive. I primi risultati sono promettenti, ma ancora preliminari. Ci vorrà ancora del tempo per capire se effettivamente la strada è quella giusta.

 

 

 
 
 

In breve

OGGI SERVE ANCORA L’ESAME DEL SANGUE

In attesa del test sulle lacrime, al momento per diagnosticare eventuali carenze alimentari nei bambini bisogna ricorrere al classico prelievo di sangue, con successiva analisi del campione in laboratorio.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti