Contro la morte improvvisa del neonato funziona la scatola al posto della culla?

Roberta Camisasca Pubblicato il Aggiornato il 21/12/2018

È una strategia adottata nei Paesi del Nord dove la morte improvvisa del neonato registra meno casi rispetto a noi. Ma è davvero merito della scatola?

Si chiama «äitiyspakkaus» ed è una tradizione finlandese nata nel 1938: letteralmente significa “corredino per il neonato”. Un regalo che lo Stato fa a tutte le neomamme: una scatola di cartone con dentro vestiti, sacco a pelo, asciugamani, il necessario per l’igiene, un libro, un gioco. La scatola non è solo il contenitore dei doni, ma fa parte del kit, dato che viene utilizzata come culla nei primi mesi di vita del bebè e sembra avere benefici effetti nel prevenire la morte improvvisa del neonato.

Le armi contro la Sids

Un’usanza considerata all’avanguardia, tanto che altri Paesi – come la Scozia – l’hanno fatta propria. In Finlandia i tassi di morte improvvisa nel neonato (Sudden infant death syndrome, Sids) sono molto bassi. Si tratta di una sindrome che colpisce i bambini nel primo anno di vita, di cui non è stata ancora definita con sicurezza una specifica causa medica. Ci sono, invece, una serie di comportamenti e fattori di rischio riconosciuti, che possono incidere significativamente sulla probabilità che la Sids si verifichi, come dimostrano numerosi studi e indagini. Una delle raccomandazioni è quella secondo cui il bambino deve dormire da solo, a pancia in su e nel suo letto.

Non solo merito della baby box

Uno dei motivi per cui la scatola di cartone risulterebbe protettiva rispetto al rischio di morte improvvisa nel neonato consisterebbe proprio nel fatto che evita che il bebè dorma nel lettone, se i genitori non vogliono tenerlo nella culla. Ora, però, un gruppo di esperti ora mette in dubbio i benefici e la sicurezza della scatola di cartone in una lettera pubblicata sulla rivista medica British Medical Journal. Secondo i firmatari la bassa mortalità infantile in Finlandia non è dovuta solo alle scatole di cartone. Svezia e Danimarca, fanno notare, registrano un numero simile di casi pur senza le “baby box”. In questi Paesi a fare la differenza sarebbero elevati standard di vita, il buon livello di istruzione delle madri, un’efficiente organizzazione post-partum e validi servizi per la salute materno-infantile. Insomma, una scatola di cartone non basta per prevenire la morte improvvisa del neonato e per assicurare al bebè il benessere di cui ha bisogno.
 

 

 
 
 

Da sapere!

Casi di Sids si sono verificati per soffocamento del bambino da parte della madre o del padre durante il sonno, perciò si raccomanda di limitare la condivisione del letto con il bebè.

 

 

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