Dermatite atopica: sintomi e cure della malattia pediatrica più comune

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/09/2014 Aggiornato il 15/09/2014

La dermatite atopica è in crescita ed è la malattia cutanea più comune nei bambini. Ecco come riconoscerla e curarla

Dermatite atopica: sintomi e cure della malattia pediatrica più comune

La dermatite atopica è una malattia della pelle in costante crescita nei bambini, per ragioni ancora da identificare. Si tratta, infatti, del problema cutaneo più comune in età pediatrica. Ben il 20% dei bambini ne è colpito e addirittura il 90% di loro ne soffre a partire dall’età neonatale (insorgenza nel primo anno uguale all’85%) o, comunque, prima dei 5 anni di vita.

Problema difficile da trattare

La dermatite atopica è chiamata anche eczema atopico. Si tratta di una reazione (ancora tutta da chiarire) cutanea che si manifesta con sintomi ben precisi e piuttosto difficili da debellare. Infatti, questo disturbo si riconosce immediatamente ma si cura con difficoltà. I sintomi sono essenzialmente cutanei e includono lesioni più o meno ampie dell’epidermide nonché secchezza, prurito e, a volte, persino dolore acuto.

Ignote le cause

Non sono ancora del tutto note le cause che determinano la comparsa della dermatite atopica. Si ritiene, però, che sia legata a doppio filo con la predisposizione genetica e che vi siano veri e propri fattori scatenanti come smog, stress, disturbi del sonno, ansia, problemi emozionali e assunzione di alcuni farmaci. Il problema nella cura dell’eczema risiede proprio nella sua complessità delle cause e delle manifestazioni, come spiega Elena Galli, responsabile Uos Allergologia Fatebenefratelli di Roma e responsabile Commissione orticaria dermatite atopica della Siaip, Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica.

Tanti gradi di malattia

Non tutti i casi di dermatite atopica si presentano con gli stessi sintomi e con la stessa gravità. Esistono, quindi, dei fenotipi (categorie cliniche) di dermatite atopica che comprendono un insieme di espressioni della malattia che va dal lieve al medio-grave (quando le lesioni sono molto infiammate, croniche, dolenti e predisposte a sovrainfezioni batteriche).

Disagi a scuola

Fondamentale, per comprendere il grado di gravità della dermatite atopica, è analizzarne il periodo di insorgenza. Ovvero, se l’eczema è cronico questo può determinare veri e propri disagi, anche gravi, in età prescolare e scolare. Laddove, infatti, vi sia una vita di comunità e condivisione, il bambino affetto da lesioni cutanee soffre sia a livello fisico sia, e soprattutto, dal punto di vista emotivo. La qualità della vita risulta, così, decisamente compromessa sia nel conseguimento di buoni risultati scolastici e nell’apprendimento sia nella possibilità di instaurare dinamiche e relazioni psicosociali serene e distese.

Limitare i disturbi

La dermatite atopica non si può curare del tutto ma è possibile, invece, controllarla efficacemente riducendone i sintomi e la gravità. Tra i possibili rimedi vi sono la protezione della pelle infiammata con l’utilizzo di prodotti specifici per pelli intolleranti, dal detergente alla crema idratante. In più, sono efficaci anche i farmaci antinfiammatori, corticosteroidi combinati con idratanti, ad azione locale. 

In breve

SERVE IL “SELF MANAGEMENT”

Come afferma il dottor Roberto Bernardini, presidente Siaip e direttore della Uoc di pediatria dell’ospedale San Giuseppe di Empoli, è molto importante che i bambini vengano anche educati a una sorta di “self management”, in cui riescano a far propri i passaggi essenziali della cura di sé per prevenire il manifestarsi dei sintomi e la riacutizzazione della malattia. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Perdite rosa in 7^ settimana: sono da impianto?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite da impianto si manifestano (quando succede) prima della settima settimana di gravidanza.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti