Intolleranza al lattosio: nel neonato è solo transitoria

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/03/2014 Aggiornato il 11/03/2014

Nei neonato esiste una forma transitoria di intolleranza al lattosio solitamente da gastroenterite o da altre malattie che danneggia la mucosa intestinale

Intolleranza al lattosio: nel neonato è solo transitoria

Si sa da che cosa è provocata e che cosa innesca l’intolleranza al lattosio nel neonato. Da oggi si sa anche che la gastroenterite (o le altre malattie a carico della mucosa intestinale) dovuta all’intolleranza al lattosio nel neonato è solo transitoria. Lo stop al latte, quindi, deve essere solo temporaneo: passata diarrea e mal di pancia, tutto torna alla normalità, anche la poppata.

Che cos’è il lattosio

Il lattosio è lo zucchero contenuto naturalmente nel latte ed è composto da glucosio e galattosio. Il lattosio non può essere assorbito dall’intestino tenue e non è quindi utilizzabile dall’organismo. Gli zuccheri semplici – glucosio e galattosio – sono al contrario delle sostanze nutritive che l’organismo è in grado di assorbire e utilizzare facilmente. Per questo, normalmente l’enzima naturale lattasi scinde il lattosio all’interno dell’intestino tenue durante il processo digestivo.

Quando si verifica l’intolleranza

L’intolleranza al lattosio, che compare dopo i due anni di vita, è irreversibile, in quanto è causata dalla mancanza – totale o parziale – della mutazione genetica che consente di digerire il lattosio stesso. Dunque, se l’enzima lattasi non è più disponibile in quantità sufficiente (carenza di lattasi), il lattosio arriva non scisso nell’ultima porzione dell’intestino (colon) e lì, a opera dei batteri intestinali, fermenta formando gas. Ciò può provocare, in seguito al consumo di latticini, disturbi quali dolori addominali, flatulenza, senso di gonfiore o diarrea e viene designato come “intolleranza al lattosio”.

Nel neonato in genere è passeggera

 “In età pediatrica – spiega il dottor Andrea Vania, del Dipartimento di pediatria e neuropsichiatria infantile università Sapienza di Roma -,  esiste una forma transitoria di intolleranza al lattosio scatenata solitamente da una gastroenterite o da qualche altra malattia che danneggia la mucosa intestinale”. In questo caso lo stop al latte deve essere solo temporaneo e limitato alla presenza dei disturbi”.

Tra grandi e piccoli c’è differenza?

Esistono differenze tra bambini e adulti quando si ha di fronte l’intolleranza al lattosio? “Non c’è nessuna differenza tra l’intolleranza in età infantile e nell’adulto: i disturbi sono gli stessi – risponde il dottor Vania -, vale a dire mal di pancia, flatulenza, spesso diarrea”. Scoprire se è l’intolleranza a provocarli è semplice. Basta un esame di laboratorio semplice e rapido che analizza il respiro alla ricerca di molecole che indicano la difficoltà digestiva. “Il breath test al lattosio è l’esame standard, che ha soppiantato altri metodi di indagine meno precisi”.

In breve

ASPETTARE CHE PASSI

Nei bambini piccoli esiste una forma transitoria di intolleranza al lattosio. Lo stop al latte, quindi, deve essere solo temporaneo: passati i disturbi il bambino può riprendere a bere il latte. 

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