Ittero: un’invenzione italiana protegge tutti i bimbi

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 08/08/2018 Aggiornato il 08/08/2018

Se non trattato in tempo, l’ittero può causare conseguenze a livello neurologico. Un nuovo dispositivo facilita la diagnosi anche nei paesi disagiati

Ittero: un’invenzione italiana protegge tutti i bimbi

Soprattutto quando si tratta di bambini, la tecnologia viene spesso demonizzata. E, in effetti, può essere molto dannosa. Tuttavia, in certi contesti e in certe modalità può essere davvero un’alleata preziosa. Per esempio, quando si tratta di creare nuovi strumenti diagnostici e curativi. Una delle ultime invenzioni nate grazie alle conoscenze e agli strumenti di ultima generazione, per esempio, permetterà di proteggere i bambini dei paesi più poveri dalle conseguenze dell’ittero. Ecco in che modo. 

La tempestività è fondamentale 

Nell’immaginario comune l’ ittero è una malattia piuttosto frequente e non preoccupante. In effetti è così. Ma solo se viene riconosciuta e affrontata in modo efficace e tempestivo. In caso contrario, l’alto livello di bilirubina nel sangue causa danni neurologici irreversibili. In Italia e nei paesi più evoluti il problema non si pone perché lo screening effettuato alla nascita e dopo e i tempestivi accertamenti eseguiti in caso di problemi permettono di individuare subito un eventuale ittero. Non accade così, invece, nei paesi più poveri, dove fra l’esordio dei primi sintomi e la diagnosi può trascorrere un tempo decisamente eccessivo. Basti pensare che solo fra prelievo del sangue, analisi e consegna dell’esito passano almeno 24 ore, un lasso troppo lungo per permettere un intervento tempestivo. 

Come funziona il nuovo dispositivo

Bilimetrix, una spin off in Area Science Park nata dalla collaborazione con Università di Trieste e Biovalley Investments, ha creato un dispositivo capace di ridurre in modo significativo i tempi necessari per la diagnosi dell’ ittero e, di conseguenza, i rischi a carico dei bambini. Si tratta di Bilistic, uno strumento in grado di esaminare una semplice goccia di sangue in due minuti, consentendo di analizzare velocemente i livelli di bilirubina nel sangue del neonato e dunque di trattarlo in maniera tempestiva in caso di necessità. Questo strumento è molto simile a quello impiegato per le persone con diabete.  

È stato studiato a lungo

Bilistic è stato validato dopo un periodo di studi e sperimentazione durato tre anni, svolto in Egitto, Indonesia (dove le migliaia di isole di cui si compone lo stato non consentono una assistenza sanitaria capillare), Nigeria (dove l’itterizia è la terza causa di morte prenatale) e Vietnam, e 1.600 campioni osservati. Ora verrà utilizzato anche in Malesia e Ghana.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Se riconosciuto in tempo, l’ittero può essere trattato in maniera efficace con la fototerapia.

 

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