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Il sangue dal naso del neonato e nel bambino al di sotto dell’anno di età è un episodio abbastanza comune. Nella maggior parte dei casi non ci si deve preoccupare perché la perdita di sangue è quasi sempre legata alla rottura dei capillari della zona. Questi sono molto delicati ed è sufficiente un trauma anche lieve per provocarne la rottura e, di conseguenza, l’emorragia.
In casi più rari, il sangue dal naso può essere dovuto a problemi della coagulazione. In questo caso, il sanguinamento non si rivolve in pochi minuti oppure tende a ripetersi ed è bene contattare il pediatra per eventuali esami di approfondimento.
Cause del sanguinamento
L’epistassi, o fuoriuscita di sangue dal naso del neonato, è causata dalla rottura dei vasi sanguigni in un’area del naso chiamata zona di Kiesselbach, che nei bambini piccoli è piuttosto delicata.
A questa caratteristica tipica dell’età infantile si possono aggiungere fattori esterni, come l’aria secca dell’ambiente in cui il bambino soggiorna, oppure il caldo eccessivo. In particolare, le temperatura elevate tipiche dei mesi estivi causano una vasodilatazione, ossia un aumento di volume dei vasi sanguigni (meccanismo naturale che ha l’obiettivo di disperdere il calore in eccesso accumulato nel corpo). Con la vasodilatazione, le pareti dei vasi sanguigni divengono più sottili e sono più facilmente soggette a rottura.
Anche un raffreddore o una rinite cronica può favorire la rottura delle sottili venuzze nella zona, a causa dell’infiammazione dei tessuti dovuta a un virus, oppure a una forma allergica (che si manifesta però nei bambini più grandicelli).
La perdita di sangue dal naso può verificarsi poi per traumi di vario tipo, per esempio un colpo nella zona del naso, oppure uno starnuto un po’ violento, oppure ancora se il piccolo si sfrega il nasino o introduce nelle narici le dita, magari con le unghie lunghe.
Sono eventi molto comuni che, non devono indurre timore o preoccupazione nei genitori. Alcune semplici indicazioni di comportamento aiutano a fermare il sangue dal naso del bambino, che dovrebbe risolversi nel giro di pochi minuti senza conseguenze.
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Come fermare il sangue dal naso
- È opportuno portarlo in bagno e aiutarlo a tenere la testolina inclinata in avanti, verso il lavabo. È bene fare attenzione se il bambino è piccolo perché nei primi mesi i muscoli del collo non sono ancora abbastanza sviluppati e la testolina tende a cadere se non viene sorretta
- Cercare di pulire il nasino per far espellere eventuali coaguli di sangue che potrebbero essersi formati, senza spaventarsi anche se questi sono abbondanti
- Premere con delicatezza tra pollice e indice la parte inferiore del naso del bimbo, per qualche minuto. I bambini piccoli possono essere infastiditi da questa manovra, quindi è importante avere pazienza e cercare di tenerli tranquilli
- Appoggiare sulla fronte del bambino un impacco freddo per qualche minuto: questo favorisce la vasocostrizione, ossia il restringimento dei capillari sanguigni e contribuisce a fermare l’emorragia.
Gli errori da evitare
È altrettanto importante evitare mosse scorrette. Non si dovrebbe:
- Fare sdraiare il bimbo con la testa reclinata all’indietro, perché questa posizione determina il reflusso del sangue nella gola e, quindi, nello stomaco e favorisce gli attacchi di vomito e l’intensificazione della fuoriuscita di sangue
- Introdurre nelle narici del piccolo batuffoli di cotone o della garza perché, quando vengono tolti, in genere provocano di nuovo la rottura dei capillari stringere tra le dita la parte ossea del naso in quanto ciò non aiuta a bloccare la perdita, né a favorire la cicatrizzazione dei vasi sanguigni.
Sangue dal naso dopo il lavaggio nasale
La perdita di sangue dal naso del neonato o del bambino dopo le manovre di lavaggio nasale è un evento piuttosto comune, che però lascia una situazione di frustrazione nel genitore perché la pulizia del nasino è un sistema semplice ma essenziale per aiutare il bambino a respirare bene.
L’epistassi si verifica per diverse ragioni:
- beccuccio dell’erogatore introdotto in profondità, che graffia le mucose delicate
- eccessiva pressione dello spruzzo della soluzione, che irrita le mucose delicate
- presenza di una condizione infiammatoria delle mucose nasali per raffreddore virale o rinite allergica, che le rendono congestionate e sensibili all’azione meccanica dell’erogatore.
È importante cercare di eseguire le manovre in modo delicato, parlando con il pediatra se la manifestazione compare spesso dopo l’igiene del naso del piccolo.
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Durante la notte
La perdita di sangue dal naso del neonato e del bambino è abbastanza frequente durante la notte per alcuni motivi:
- la posizione sdraiata favorisce l’afflusso di sangue alle mucose del naso e, se l’ambiente è caldo o eccessivamente secco, si crea una situazione di vasodilatazione che può causare epistassi
- il bambino, involontariamente, può strofinarsi il naso durante il sonno, grattarsi o introdurre le dita in una narice, lesionando le mucose e i capillari
- episodi di pianto notturno, per esempio per incubi o altre condizioni come il pavor notturno possono aumentare momentaneamente la pressione a livello dei tessuti del viso e causare emorragia nasale.
Mantenere la calma è importante anche se vedere le macchie sulle lenzuola può indurre spavento. Si deve tranquillizzare il piccolo, condurlo in bagno o in un luogo tranquillo ed eseguire le manovre per fermare l’epistassi.
In seguito è importante sistemarlo in una posizione comoda, senza coprirlo eccessivamente, rinfrescando la stanza e proponendogli da bere un po’ acqua.
Quando preoccuparsi
In alcune situazioni è importante riferire al pediatra il fatto che sia uscito sangue dal naso del neonato.
Questo succede se:
- il bambino è molto piccolo
- l’epistassi si verifica da entrambe le narici: la condizione meno seria, ossia la rottura di un capillare sanguigno riguarda una sola narice. La fuoriuscita da entrambi i lati può segnalare invece un disturbo più serio che richiede il parere del medico
- il sanguinamento è molto intenso e dura più di 10-15 minuti. Il pediatra potrebbe in tal caso somministrare al bambino un farmaco vasocostrittore per restringere i vasi sanguigni e fermare l’epistassi. Se anche dopo l’uso del farmaco la perdita non si interrompe è meglio portare il piccolo al Pronto Soccorso, dove gli verrà effettuata una visita specialistica per verificare le cause del disturbo e intervenire adeguatamente
- il sangue dal naso esce dopo che il piccolo è caduto (per esempio rotolandosi sul letto) oppure ha subito un trauma battendo il viso o la testolina
- la perdita di sangue dal naso si verifica più volte senza cause apparenti
- il bambino è pallido, stanco, poco reattivo e presenta lividi in zone del corpo, non motivate da cadute o traumi di altro tipo.
In questo caso, è importante effettuare accertamenti medici, per esempio l’emocromo completo, i test della coagulazione del sangue, gli esami allergologici se si sospetta che la perdita di sangue dal naso sia legata a una infiammazione da allergia.
L’iter di approfondimento per escludere problemi più seri sono stabiliti di volta in volta dal pediatra in base alla visita e dopo l’anamnesi del piccolo con la collaborazione dei genitori.
Come prevenire il problema
Tra le cause all’origine dell’epistassi rientra la secchezza della mucosa (il rivestimento interno) del naso.
Per evitarla e quindi prevenire o diminuire gli episodi di perdita di sangue dal nasino, è consigliabile seguire alcuni accorgimenti:
- mantenere l’ambiente sufficientemente umido soprattutto durante l’inverno, ricorrendo ad appositi apparecchi, gli umidificatori (in vendita in farmacia e nei negozi di elettronica), da attivare durante la notte nella cameretta del bambino. Si possono anche stendere sui caloriferi panni o asciugamani bagnati
- nel corso dell’estate evitare un’eccessiva esposizione al sole e alle alte temperature se gli episodi di epistassi nel bimbo sono molto frequenti. Il calore del sole, infatti, aumenta la vasodilatazione e, di conseguenza, l’afflusso di sangue al viso e ai tessuti nasali
- applicare pomate a base di vaselina sulle pareti interne (quelle centrali) del naso al fine di impedire che la mucosa si secchi troppo.
È importante comunque ricordare che i bambini sotto i sei mesi di età non vanno mai esposti al sole diretto e che in generale prima dell’anno si devono tenere all’aperto nelle prime ore del mattino e verso sera.
Cos’è il colpo di calore e come si verifica, leggi qui
In breve
Se si verifica perdita di sangue dal naso del neonato e del bambino piccolo, non bisogna preoccuparsi subito soprattutto se il sanguinamento è da una sola narice, se il bambino sembra essere in salute e se l’emorragia si ferma presto. Il pediatra va avvisato se il bimbo è molto piccolo e l’episodio si ripete.
Fonti / Bibliografia
- Sangue di naso | IRCCS materno infantile Burlo Garofolo
- Sangue dal naso, che fare? - Ospedale Pediatrico Bambino GesùLa prima regola è non farsi prendere dal panico. Bisogna rassicurare il bambino e mostrarsi calmi, l'epistassi è frequente nei piccoli tra i 2 e i 10 anni
