Dermatite atopica nel neonato

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 13/01/2015

Che cosa è la dermatite atopica, quali sono le cause che la scatenano e cosa fare per curare la pelle del bambino

Dermatite atopica nel neonato

Dermatite atopica: inversione di tendenza nella diagnosi di questo problema della pelle che colpisce circa 1 milione di bambini in tutta Italia

Una novità nel campo della dermatite atopica è stata presentata all’International pediatric workshop svoltosi a San Pietroburgo, da Giuseppe Mele, presidente dell’Osservatorio Paidoss sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza.

Non è un’allergia

La dermatite atopica è sempre stata considerata un disturbo cutaneo di natura allergica e come tale è stata curata: pomate a base di cortisone, evitando l’esposizione agli allergeni. Si tratterebbe, in realtà, esclusivamente di un problema cutaneo, scatenato da agenti irritativi: va quindi affrontata con i prodotti giusti ed evitando le situazioni che possono scatenare il prurito e la secchezza.

Riesaminati gli studi

Gli esperti hanno passato in rassegna tutto quello che è stato scritto sulla dermatite atopica dal 2008 al 2014, arrivando alla conclusione che, al contrario di quanto si è ritenuto finora, non è l’allergia al centro del processo ezio-patogenetico, ma la pelle. Da ora in avanti bisognerà, quindi, parlare di eczema costituzionale, un tipo di pelle che costituzionalmente risponde ad agenti fisici infettivi o irritativi in modo diverso rispetto ad altri.

Quali cure per la dermatite atopica nel neonato

Fino a oggi i bimbi che soffrivano di dermatite atopica erano sottoposti a controlli di tipo allergologico e le pomate a base di cortisone erano il trattamento più frequente. Il problema è che il cortisone rende la pelle ancora più sensibile. In base ai dati analizzati, la dermatite atopica costituisce, invece, un problema  ereditario e il fulcro del processo infiammatorio è la cute. La nuova definizione, eczema costituzionale, che sarà presto seguita dalle nuove linee guida, presuppone un approccio terapeutico completamente diverso: si cura la cute, non le possibili fonti di allergia.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Fai la tua domanda agli specialisti