Gattona? Più protetto dall’asma

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 22/11/2019 Aggiornato il 25/11/2019

Quando il bimbo gattona entra facilmente a contatto con polvere, diversi batteri, spore fungine, cellule epiteliali, capelli. Ma non è detto che questo sia per forza un male, perché l'esposizione ad agenti avversi può in realtà avere un effetto protettivo nei confronti dell'asma

Gattona? Più protetto dall’asma

Il pavimento o, ancora di più, la moquette e i tappeti sono un serbatoio di particelle inalabili di diverso tipo e, perciò, quando un bimbo gattona è esposto a diversi microbi ad alta concentrazione. Un gruppo di ricercatori della Purdue University (Indiana, Stati Uniti) ha perfino calcolato “quanto” materiale i piccoli inalano: una dose quattro volte superiore a quella che respirerebbe un adulto camminando sulla stessa superficie.

Meno a rischio di asma

Non tutto il male, però, viene per nuocere: come spiega Brandon Boor, l’autore principale della ricerca, se da una parte “l’esposizione a determinate specie batteriche e fungine può provocare lo sviluppo di asma”, è anche vero che diversi studi “hanno dimostrato che quando un bambino è esposto a un’elevata diversità di microbi ad alta concentrazione può avere una percentuale inferiore di rischio di sviluppare l’asma nel corso della vita”. Come dimostrano, ad esempio, alcuni studi sulla convivenza con gli animali domestici, che ridurrebbe il rischio di asma, e alcune ricerche sulla eccessiva pulizia – che, invece, aumenterebbe il pericolo.

Un baby robot che gattona

Lo studio, pubblicato su Environmental Science & Technology, è stato realizzato mediante l’utilizzo di un baby-robot in grado di gattonare, testato su campioni di tappeti prelevati da alcune abitazioni. “Abbiamo usato – racconta Boor – una strumentazione aerosol all’avanguardia per tracciare le particelle biologiche che fluttuano nell’aria attorno al bambino in tempo reale”.

I bambini respirano con la bocca

I ricercatori spiegano che a differenza degli adulti che respirano principalmente con il naso lasciando che una parte significativa delle particelle inalate venga rimossa dalle narici, i bambini piccoli prediligono la respirazione con la bocca e le particelle respirate finiscono più facilmente nelle vie aeree inferiori: per questo sono più suscettibili allo sviluppo di disturbi a carico di bronchi e polmoni, tra cui l’asma.

 

 

 

Da sapere!

Oltre ad altri fattori, come l’inquinamento o la vita sedentaria, secondo alcuni studiosi l’aumento delle allergie e dell’asma registrato negli ultimi anni è colpa anche dell’eccesso di igiene cui sono sottoposti i nostri bambini

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Non sento il bimbo muoversi: perché?

09/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Fino alla 23ma settimana di gravidanza può essere difficile sentire i movimenti del bambino, ma di qui a poco si riusciranno a percepire in modo inequivocabile.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti