Ragadi anali nel neonato

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 13/01/2015

Che cosa sono le ragadi anali, le principali cause di questo problema e la soluzione per far star meglio il bambino

Ragadi anali nel neonato

Le ragadi anali

Nel piccolo si possono manifestare le ragadi anali, spaccature della mucosa (il tessuto di rivestimento interno) dell’ano: il loro aspetto è simile a taglietti, talvolta rigati di sangue. La causa principale è la stitichezza: la conseguenza è una sensazione di dolore che porta il piccolo a evitare di scaricarsi, aggravando la situazione.

Che cosa fare

Le ragadi devono essere affrontate con un duplice approccio: da un lato, con un’alimentazione adeguata o, in alternativa, con l’impiego di particolari fibre, come il lattulosio, che fanno trattenere più acqua nelle feci, ammorbidendole; dall’altro, con una crema da applicare localmente (vanno bene
i preparati all’ossido di zinco impiegati per il cambio del pannolino), per prevenire ulteriori irritazioni della mucosa anale.

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