Alcol e fumo in gravidanza aumentano di 12 volte il rischio Sids

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 04/03/2020 Aggiornato il 04/03/2020

Il pericolo che il neonato incorra nella morte in culla (Sids) è maggiore se la futura mamma ha fatto uso di alcol e fumo in gravidanza

Alcol e fumo in gravidanza  aumentano di 12 volte il rischio Sids

I bambini nati da madri che fatto uso di alcol e fumo in gravidanza hanno un rischio Sids aumentato di 12 volte rispetto a neonati che non sono stati esposti in gravidanza a queste sostanze oppure ne sono stati esposti solo durante il primo trimestre. È quanto emerge da uno studio  supportato dal National institutes of health (il servizio sanitario statunitense) e pubblicato su EclinicalMedicine, rivista online del gruppo Lancet.

Cos’è la morte improvvisa in culla

Si parla di  Sids quando la morte del neonato è improvvisa, inspiegabile (per questo definita “morte improvvisa in culla”). Molti studi hanno dimostrato che il rischio Sids è aumentato dall’abitudine materna al fumo durante la gravidanza, e altri studi hanno scoperto che anche l’esposizione all’alcol prima della nascita, soprattutto se in importanti quantità, può aumentarne il rischio.

Effetto sinergico

Lo studio del Nih spiega ora come il rischio di morte improvvisa in culla sia influenzato sia dai tempi – i ricercatori hanno rilevato che i figli di madri che hanno fatto uso di alcol e fumo in gravidanza hanno un rischio Sids aumentato di 12 volte rispetto ai bambini che non sono stati esposti in utero a queste sostanze o che ne sono stati esposti solo durante il primo trimestre – sia dalla quantità di esposizione prenatale al tabacco e all’alcol, oltre che dalla combinazione delle due sostanze: i risultati suggeriscono che le esposizioni combinate ad alcool e tabacco hanno un effetto sinergico sul rischio Sids.

Studio su larga scala

La ricerca è stata condotta tra il 2007 e il 2015 in due aree residenziali in Sudafrica, a Città del Capo, e in cinque aree degli Stati Uniti selezionate per l’alta prevalenza sia di morti in culla sia di utilizzo di alcol in gravidanza(). Tra le circa 12mila gravidanze monitorate si sono verificati 28 casi di morte in culla e, analizzando la storia clinica delle mamme, è emerso che il rischio è dodici volte maggiore se le donne bevono e fumano. “Il nostro è il primo studio prospettico su larga scala che ha l’obiettivo di studiare da vicino l’associazione tra l’esposizione prenatale all’alcol e al tabacco e il rischio Sids – spiega la prima autrice Amy Elliott dell’Avera Health Center for Pediatric & Community Research di Sioux Falls, in Sud Dakota – e i nostri risultati suggeriscono che le esposizioni combinate all’alcol e al tabacco risultano associate a un rischio sostanzialmente più elevato rispetto alla singola esposizione”.

 

 

Da sapere!

Dallo studio è anche emerso che la probabilità di morte in culla aumenta di cinque volte se le mamme si limitano a fumare dopo il primo trimestre e di quattro volte se si limitano a bere alcolici.

 

Fonti / Bibliografia
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba di tre anni che fa sempre le stesse domande

26/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dott. Leonardo Zoccante

E' normale che un bambino di tre anni chieda e richieda spesso le stesse cose: le risposte che ottiene (e che ci devono sempre essere) gli servono per consolidare le sue conoscenze.   »

Quarto cesaeo: quali pericoli?

24/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Di fatto una quarta gravidanza dopo tre parti cesarei può presentare delle complicazioni che richiedono un controllo attento.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

E' possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine escusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti