Bronchiolite: sempre più numerosi i neonati colpiti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/12/2016 Aggiornato il 15/12/2016

Ogni anno, nel mondo, si registrano 150 milioni nuovi casi di bronchiolite. Ecco come affrontare la malattia

Bronchiolite: sempre più numerosi i neonati colpiti

È una malattia poco conosciuta, eppure sempre più diffusa nei bambini. Basti sapere che ogni anno, nel mondo, si registrano 150 milioni di nuovi casi di bronchiolite. È quanto confermato dagli esperti riuniti per il 35esimo congresso nazionale di Antibioticoterapia in età pediatrica a Milano.

Una malattia respiratoria

La bronchiolite è una malattia respiratoria caratterizzata da un’infiammazione dei bronchioli, le parti terminali delle vie aeree. Nella stragrande maggioranza dei casi, 75% secondo gli specialisti, dipende dal Virus respiratorio sinciziale (Rsv), che nei Paesi in via di sviluppo rappresenta la seconda causa di mortalità, dopo la malaria. Del resto, si calcola che l’infezione da Rsv colpisca oltre il 70% dei bambini con meno di un anno di vita.

Non esiste una cura davvero efficace

La bronchiolite è una malattia aggressiva, che può causare sintomi importanti. Non a caso, il tasso di ospedalizzazione è abbastanza elevato e negli ultimi 10 anni è aumentato, arrivando quasi al 3%, specialmente nei bambini nati prematuri e in quelli che soffrono di malattie associate, come la fibrosi cistica e malattie cardiache. Del resto, non esiste una cura davvero efficace. I corticosteroidi non trovano indicazione per la bronchiolite e il ruolo di beta2-stimolanti e adrenalina è dibattuto. “Pertanto, le Linee guida internazionali suggeriscono che il trattamento primario rimanga in gran parte sintomatico con la somministrazione di liquidi e di ossigeno, se necessario, ed eventualmente con un tentativo di terapia con broncodilatatori (salbutamolo o epinefrina). Gli antibiotici non sono raccomandati per la bronchiolite a meno che non vi sia sospetto di complicazioni come la polmonite batterica secondaria” ha spiegato Susanna Esposito, presidente del congresso.

Speranze per il futuro

In futuro, però, le cose potrebbero migliorare. Sono allo studio, infatti, nuove terapie antivirali, al momento utilizzate in via sperimentale su neonati di pochi mesi. Inoltre, si sta lavorando allo sviluppo di vaccini specifici, anche per le donne in gravidanza.

 

 

 
 
 

In breve

UTILI I LAVAGGI NASALI

I bambini che soffrono di bronchiolite traggono benefici dalla pulizia del nasino con soluzione salina ipertonica: se il trattamento viene iniziato precocemente può ridurre il muco e l’edema delle vie aeree.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti