Cardiopatie congenite: colpiti 8 neonati su 100

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/03/2016 Aggiornato il 03/03/2016

I piccoli cardiopatici sono in aumento ma ora le cure sono molto più efficaci. La scienza si è evoluta e oggi è più facile affrontare la malattia. Un'associazione aiuta i bambini cardiopatici e le loro famiglie

Cardiopatie congenite: colpiti 8 neonati su 100

8 bambini su 100 soffrono di cardiopatie congenite di diversa gravità. Il triste dato è stato fornito dall’Aicca (Associazione italiana cardiopatici congeniti adulti) che riunisce malati, medici, chirurghi e psicologi che operano nel reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica e del Congenito Adulto dell’Irccs Policlinico San Donato di Milano. Fino ad alcuni anni fa i neonati  che presentavano i problemi più gravi non avevano speranza di sopravvivere. Ora, invece, le tecniche di diagnosi e gli interventi hanno fatto molti progressi e le possibilità di vivere, e bene, sono aumentate notevolmente.

Seguiti anche da adulti

I cardiologi si interessano molto a chi è diventato adulto dopo essere stato trattato per una cardiopatia congenita. Queste persone, infatti, hanno problematiche sanitarie diverse rispetto a chi soffre di malattie cardiovascolari sviluppate in età adulta, quindi hanno bisogno di una sorveglianza specialistica continua. “Pensate solo alla sostituzione di una valvola in un adulto che ha sofferto di cardiopatia congenita – spiega Massimo Chessa, uno dei coordinatori del Dipartimento di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica dell’ospedale milanese. Oggi questo intervento può essere effettuato per via percutanea, cioè con un sondino che porta la valvola sostitutiva fino al cuore attraverso i vasi, ed è solo uno dei trattamenti cui possono essere sottoposti i cardiopatici congeniti adulti”.

Un’equipe multidisciplinare per curarli

In Italia, nei Centri di eccellenza di Cardiologie e Cardiochirurgie Pediatriche e del congenito adulto, quasi il 90% dei neonati con cardiopatie congenite raggiunge l’età adulta. Ma si punta a migliorare ancora questi risultati agendo già all’interno dell’utero materno, sfruttando le tecnologie informatiche. “Il paziente più piccolo che abbiamo trattato pesava solo 1,8 chilogrammi – spiega Chessa raccontando gli sviluppi della cardiochirurgia pediatrica. Si assiste sempre di più – aggiunge – a una gestione ibrida di queste patologie, che vede lavorare in costante collaborazione il chirurgo e chi si occupa di emodinamica interventistica”.

Gli interventi più richiesti

“Gli interventi più comuni – informa ancora Chessa – che si effettuano in età infantile, spesso nei neonati, mirano a dilatare valvole che non si aprono a dovere, a correggere difetti nel setto interatriale (la parete che separa le due parti superiori del cuore) dove si chiudono o aprono piccoli vasi sanguigni in base alle necessità».

 

 
 
 

LO SAPEVI CHE

 

UN AIUTO ANCHE DA ADULTI

L’ Associazione Italiana Cardiopatici Congeniti Adulti, attiva in tutta Italia, mira a trasformare un’esperienza estremamente difficile e che segna la vita di tanti bambini, giovani e adulti e delle loro famiglie, in un punto di forza, aiutando i cardiopatici congeniti a superare i problemi dell’età adolescenziale e ad arrivare all’età adulta consapevoli dei loro limiti ma anche delle loro risorse.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Fai la tua domanda agli specialisti