C’è un’alterazione genetica alla base del testicolo ritenuto del bebè?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/07/2013 Aggiornato il 22/07/2013

Il testicolo ritenuto alla nascita può essere causato da un'alterazione del gene NR5A1

C’è un’alterazione genetica alla base del testicolo ritenuto del bebè?

L’alterazione di un gene  – il NR5A1 – può essere la causa del testicolo ritenuto del neonato. Il tema in questione è il criptorchidismo, difetto del testicolo a rispondere ai normali meccanismi che ne regolano la discesa e, nelle forme meno gravi, il danno genetico può manifestarsi solo con l’infertilità. Uno studio condotto dal gruppo di Endocrinologia dell’Università di Padova ha messo in evidenza che tale malattia potrebbe essere di origine genetica.

Può avere conseguenze serie

Il testicolo ritenuto colpisce il 2-3% dei neonati e, se non curato tempestivamente, può causare infertilità in età adulta e perfino tumori.

Il gruppo di Endocrinologia dell’Università di Padova, guidato dall’andrologo Carlo Foresta, ha presentato lo studio che ha individuato come l’alterazione di un gene (NR5A1) può determinare la mancata discesa dei testicoli durante la vita fetale. I ricercatori hanno analizzato 673 pazienti trovando alterazioni di questo gene nel 2% dei casi di adulti ex-criptorchidi e nei soggetti infertili per danno testicolare.

Importante il controllo da piccoli

Il testicolo ritenuto è un fattore di rischio di malattie genetiche, infertilità, tumori. Il bambino con tale disturbo deve essere sempre monitorato per limitare al minimo i danni. “Suggeriamo ai pediatri di comunicare sempre ai genitori l’iter clinico da seguire” spiegano gli esperti. “I meccanismi che portano alla discesa del testicolo – proseguono i medici – sono gli stessi deputati ad altre importanti funzioni nell’organismo come, per esempio, la produzione di globuli rossi. Quindi, è importante capire, per quanto possibile, le cause del disturbo e prevenire possibili alterazioni legate all’anomalia genetica con una diagnosi precoce”.

Intervenire presto

L’intervento chirurgico è l’unico modo risolvere in maniera definitiva questo problema e consiste nel riposizionare i testicoli nello scroto. È importante che ciò avvenga verso l’anno e mezzo-due di età del bambino, proprio per limitare al massimo le conseguenze del difetto. “L’intervento precoce ha proprio l’obiettivo di evitare un ulteriore danneggiamento del testicolo perché la gonade in posizione anomala subisce influenze negative” concludono i medici.

 

In breve

NFERTILITA’ MASCHILE, UN PROBLEMA IN CRESCITA

L’infertilità maschile deriva da un’anomalia nella produzione degli spermatozoi: sono tanti i fattori che concorrono a peggiorare il problema: dalla qualità della vita, all’ambiente, all’inquinamento e perfino ai problemi di insonnia.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti