Diarrea del neonato: quando serve il pediatra?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/07/2013 Aggiornato il 04/12/2019

  È un disturbo abbastanza comune nel bebè. Tuttavia, in alcuni casi, la diarrea del neonato richiede l’intervento del pediatra. Ecco quali

Diarrea del neonato: quando serve il pediatra?

La diarrea nel neonato spaventa ma è molto comune. Tutti i disturbi dell’evacuazione sono frequenti nei bambini piccoli e anche la diarrea nel neonato non è affatto rara. Può dipendere da tante cause diverse e, in genere, scompare nel giro di poco tempo. Tuttavia, non va sottovalutata. Anzi, in alcune situazioni occorre anche l’intervento del pediatra.

In presenza di disidratazione

Innanzitutto, è bene rivolgersi al medico se la diarrea nel neonato si protrae per più di 24 ore e non si risolve con l’uso di fermenti lattici ed eventuali accorgimenti alimentari (se il bambino è già svezzato). Anche quando l’organismo del neonato è a rischio di disidratazione serve l’intervento del pediatra. Come possono accorgersene mamma e papà? Il bebè può non essere sufficientemente idratato se: perde più del 5% del peso che aveva prima del disturbo; non bagna il pannolino per molte ore; è particolarmente assonnato e svogliato; ha il viso pallido e scavato; non vuole bere (e abitualmente lo fa).

Quando gli episodi non sono isolati

L’intervento del pediatra è consigliabile anche quando la diarrea non rappresenta un episodio isolato. Se le scariche, seppur lievi, sono ricorrenti, e dunque si ripetono a intervalli più o meno regolari, devono sempre insospettire i genitori. Il medico è l’unico che può analizzare la situazione e individuare le cause. Alla base possono esserci tante problematiche diverse, come un’intolleranza al lattosio, uno zucchero contenuto nel latte di mucca, un’allergia alimentare, una immaturità o ipersensibilità dell’apparato intestinale.

Dopo l’introduzione di un nuovo alimento

Nella fase dello svezzamento, bisogna preoccuparsi se le scariche seguono l’introduzione di un nuovo alimento nella dieta del neonato. Non è detto che il piccolo sia allergico a quel determinato cibo, ma comunque è meglio non ignorare il disturbo.

Come si manifesta

Va ricordato che per diarrea si intende un aumento della quantità d’acqua nelle feci che, di conseguenza, diventano molli, se non liquide. Il bambino per questo motivo evacua spesso. In presenza del disturbo, le feci, da giallastro-marroncino, possono assumere una colorazione verdastra o bruno-verdastra, ed emanare un odore sgradevole. Si possono anche notare piccole parti intere di sostanze non digerite.

In breve

Farlo bere tanto

In caso di diarrea, occorre far bere il più possibile il neonato. Va bene attaccarlo al seno o dargli biberon di acqua o succo di frutta, in base all’età. Se il problema non si risolvere nel giro di 24 ore, meglio rivolgersi al pediatra. 

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