Microplastiche: nei bambini quantità 10 volte superiori agli adulti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/11/2021 Aggiornato il 16/11/2021

Scoperti valori dieci volte maggiori di microplastiche PET (quelle delle bottiglie dell'acqua e non solo) nelle feci dei neonati rispetto agli adulti

Microplastiche: nei bambini quantità 10 volte superiori agli adulti

Le microplastiche – ovvero frammenti di plastica di dimensioni inferiori a 5 millimetri – sono ovunque, dall’acqua in bottiglia al cibo. Ormai è noto che siano molto diffuse nell’ambiente che ci circonda e, dunque, non sorprende che diversi studi abbiano a oggi rilevato la presenza di queste particelle nelle feci di persone e di animali domestici.

Ora, però, in un nuovo studio pilota i ricercatori guidati da Kurunthachalam Kannan della New York University School of Medicine (Stati Uniti) hanno scoperto che nelle feci dei neonati sono presenti quantità di microplastiche addirittura superiori (fino a 10 volte!) a quelle riscontrate negli adulti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista dell’American Chemical Society, ACS Environmental Science & Technology Letters.

Effetti sulla salute ancora poco noti

Per ora si sa ancora poco sull’entità dell’esposizione umana alle microplastiche o sui loro effetti sulla salute. Sebbene in passato si ritenesse che le microplastiche passassero innocuamente attraverso il tratto gastrointestinale per essere aliminate, studi recenti suggeriscono invece che i pezzi più piccoli possono attraversare le membrane cellulari ed entrare in circolazione. Da alcune ricerche condotte in laboratorio su cellule e su animali è anche emerso che l’esposizione alle microplastiche può causare morte cellulare, infiammazione e disturbi metabolici, come il diabete, non a caso in aumento proprio tra i bambini

Sotto esame PET e PC

I ricercatori hanno utilizzato la spettrometria di massa per determinare le concentrazioni di microplastiche di PET (polietilene tereftalato, il materiale usato per le bottiglie) e di PC (policarbonato, molto usato in ottica, edilizia, elettronica) in sei campioni di feci di neonati e in 10 campioni di feci di adulti, nonché in tre campioni di meconio (le primissime feci di un neonato).

Dai dati raccolti è emerso che tutti i campioni fecali contenevano almeno un tipo di microplastica e, sebbene i livelli medi di microplastiche di PC fossero simili tra adulti e neonati, le feci infantili contenevano in media concentrazioni di PET più di 10 volte superiori a quelle degli adulti.

I bambini – spiegano i ricercatori – potrebbero essere esposti a livelli più elevati di microplastiche attraverso l’impiego di prodotti come anelli massaggia-gengive e giocattoli. Tuttavia – concludono – per confermare i risultati ottenuti sarà necessario effettuare studi più ampi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Nuovi studi dovranno essere condotti anche a lungo termine per comprendere se e in che modo le microplastiche possano avere possibili effetti avversi sulla salute.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti