Quanto durano i primi raffreddori nei bambini? Dipende dai batteri nel naso

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 29/09/2019 Aggiornato il 02/10/2019

Da cosa dipende la durata dei primi raffreddori nei bambini? La risposta sta nel microbiota nasale

Quanto durano i primi raffreddori nei bambini? Dipende dai batteri nel naso

I tempi di guarigione dal raffreddore dipendono dai batteri che si trovano nel tratto respiratorio, ovvero dal microbiota nasale. Lo sostengono i ricercatori dell’Università di Basilea (Svizzera) in uno studio pubblicato su ERJ Open Research della European Respiratory Society, secondo cui la severità delle prime infezioni respiratorie sembra derivare, almeno in parte, dai batteri che si trovano già nel naso.

Differenti tipi di batteri

Roland Neumann, ricercatore dell’ospedale pediatrico universitario di Basilea, ha spiegato che l’intestino non è l’unica parte del corpo ad ospitare diversi tipi di batteri; lo stesso vale anche per il tratto respiratorio e l’insieme di questi microrganismi, che prende il nome di microbiota, influenza anche la salute respiratoria. La maggior parte dei bambini coinvolti nello studio è guarita nell’arco di due settimane. Un numero più ristretto, invece, è stato malato più a lungo e, comparando il microbioma nasale dei due gruppi di bambini, sono emerse delle differenze.

L’influenza del microbiota

I ricercatori svizzeri hanno così deciso di verificare se il microbiota del sistema respiratorio influenzi l’esito dei primi raffreddori nei bambini e di altre infezioni respiratorie comuni. Per scoprirlo, hanno preso in esame 167 neonati che non avevano ancora mai contratto infezioni respiratorie. Ai loro genitori è stato chiesto di contattare i ricercatori ai primi sintomi di raffreddore, tosse o altri disturbi otorinolaringoiatrici, in modo da poter prelevare un campione di muco da esaminare e in seguito monitorare l’andamento dei sintomi. A tre settimane dall’inizio dei primi raffreddori nei bambini I ricercatori hanno effettuato un nuovo tampone nasale per osservare in che modo fosse cambiato il microbiota.

 

Rischio asma

Una maggiore varietà di specie e un microbiota non dominato da batteri delle famiglie Moraxellaceae e Streptococcaceae è risultata associata a una guarigione più veloce. L’ipotesi è che una diversa composizione di batteri può avere un effetto protettivo. Il perché non è ancora chiaro, ma la scoperta è importante perché esiste una chiara associazione tra sintomi respiratori nel primo anno di vita e il rischio di sviluppare l’asma in età scolastica.

 

 

Lo sapevi che?

È fondamentale studiare più a fondo quale relazione esista tra i batteri, lo sviluppo di infezioni respiratorie e il loro effetto a lungo termine sulla salute dei polmoni.

 

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