Dentizione neonato: tutti i problemi che riguardano i primi dentini

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 26/03/2026 Aggiornato il 26/03/2026

L’eruzione dei denti provoca in genere, soprattutto nel primo periodo, fastidio e disagio nella maggior parte dei piccoli. Si tratta in ogni caso di una situazione temporanea a cui si può far fronte con qualche piccolo accorgimento.

Spuntano i primi dentini: ecco i problemi che possono dare

Salivazione abbondante, gengive infiammate e una sensazione di dolore che provoca irritabilità, inappetenza, difficoltà nel sonno. Sono questi i fastidi più comuni che accompagnano la comparsa dei primi dentini nel neonato e che danno l’avvio a quel lungo processo di dentizione che si conclude all’età della scuola primaria.

Disturbi transitori ma che possono essere molto disagevoli per i piccoli: semplici accorgimenti come l’offrire al bebè giochini refrigerati possono essere d’aiuto nell’alleviare i problemi di dentizione del neonato in modo che possa ritrovare una condizione di serenità, sia di giorno che di notte.

Problemi ricorrenti

Il lungo processo di dentizione del neonato, che inizia attorno ai cinque-sei mesi per protrarsi fino alla scuola primaria, determina, soprattutto nella prima fase, una serie di fastidi per il neonato, più o meno intensi, più o meno protratti nel tempo, ma in ogni caso temporanei.

In alcuni neonati i problemi di dentizione tendono a diventare meno significativi una volta spuntati i primi dentini mentre per altri la sintomatologia dolorosa si presenta sempre, ad ogni dentino che spunta. In ogni caso il fatto che abbiano una “scadenza” non esclude che i problemi di dentizione del neonato possano causare non pochi fastidi al piccolo.

1) Salivazione abbondante

Inizia a comparire in genere dopo i tre mesi ed è il primo segnale che in un tempo variabile dai uno a tre mesi spunteranno i primi dentini da latte, in genere gli incisivi nell’arcata inferiore. Si tratta di una reazione naturale dell’organismo che in questo modo tenta di alleviare il fastidio provocato dal gonfiore delle gengive.

2) Desiderio di mordere

Un ulteriore segnale che annuncia l’imminente eruzione dei primi dentini è il desiderio del neonato di mordere qualsiasi cosa si avvicini alla bocca, sia il capezzolo piuttosto che la sua stessa manina.

3) Gengive arrossate e infiammate

Il dente che preme sul tessuto morbido delle gengive crea una condizione di infiammazione che le rende gonfie, calde e doloranti, a volte ricoperte da una “bolla” bluastra. Il piccolo fatica a dormire perché la posizione sdraiata favorisce l’afflusso di sangue alle gengive già infiammate accentuando la sensazione dolorosa.

3) Irritabilità e disturbi dell’alimentazione e del sonno

Il fastidio alle gengive, che può diventare dolore vero e proprio in molti casi, può rendere il piccolo irritabile, inappetente e disturbare il sonno in un circolo vizioso che accentua la sensazione di malessere generale nel neonato.

4) Alterazioni dell’alvo 

Può succedere che l’infiammazione alle gengive renda le feci più liquide e più acide con scariche frequenti che possono causare arrossamenti nell’area del pannolino accrescendo il fastidio che il piccolo già prova per l’eruzione dei denti.

Attenzione però che nel caso ci si trovi di fronte a una diarrea vera e propria è necessario rivolgersi al pediatra: può trattarsi di un’infezione che non ha nulla a che vedere con la dentizione.

5) Febbre

La dentizione può causare un lieve rialzo termico. Ma la febbre che supera i 38° non è collegata all’eruzione dei dentini come spesso si tende a credere.

Per questo qualora il piccolo presenti un significativo rialzo della temperatura è sempre opportuno rivolgersi al pediatra perché indaghi sulle reali cause del problema.

Cosa fare

I problemi di dentizione del neonato possono essere alleviati con piccoli accorgimenti da parte dei genitori.

  • Per attenuare l’infiammazione delle gengive e il dolore che ne consegue si possono massaggiare le gengive con una garzina imbevuta di acqua molto fredda oppure si possono offrire al piccolo i cosiddetti “massaggiagengive”. Si tratta di piccoli giochini di gomma leggermente ruvida, con una forma che i neonati possono tenere facilmente in mano, contenenti un liquido che, una volta messo l’oggetto in frigo, si mantiene a lungo freddo: il piccolo può morderli e questo, insieme all’effetto freddo, risulta di aiuto nell’alleviare il fastidio alle gengive.
  • La salivazione abbondante può irritare la pelle delicata dei neonati. È bene quindi asciugare sempre la parte con un fazzoletto morbido e applicare sull’area una crema specifica per bebè a base di principi attivi lenitivi come la malva, la calendola, la camomilla.
  • Anche l’area del pannolino può irritarsi a seguito di feci abbondanti, liquide e acide. È opportuno quindi cambiare di frequente il pannolino in modo da tenere asciutta la parte ed evitare che la pelle, restando umida, si maceri. Applicare ad ogni cambio una crema specifica a base di ossido di zinco crea una barriera protettiva che aiuta ad arginare arrossamenti e irritazioni.

Scopri qui tutti gli step per il cambio pannolino

Cosa evitare

Per attenuare i fastidi dovuti alle gengive gonfie e doloranti è bene non ricorrere all’utilizzo di:

  • gel a base di benzocaina, un anestetico locale che oltre a non essere utile può anche risultare pericoloso per i neonati. Esistono anche gel gengivali a base di sostanze naturali come gli estratti di aloe, camomilla, malva e acido ialuronico che leniscono, rinfrescano e creano una pellicola protettiva sulle gengive: è sempre opportuno in ogni caso che vengano consigliati dal pediatra o dal farmacista.
  • miele: massaggiare le gengive con del miele è uno dei classici rimedi della nonna per alleviare il fastidio alle gengive. Va tassativamente evitato perché il miele è alimento sconsigliato per i neonati fino all’anno di età per il rischio di infezioni da botulino. Si può usare invece per il massaggio gengivale il miele rosato che si acquista in farmacia: è un miele depurato, e quindi sicuro, a cui viene aggiunto l’estratto di rosa centifoglia dalle proprietà astringenti e rinfrescanti.
  • collane da dentizione: sono collane in ambra o con piccoli pezzi in gomma usate tradizionalmente perché il neonato masticandole possa provare sollievo. Sono pericolose perché possono esporre a un rischio di strangolamento.
 
 
 

In breve

Gengive gonfie e doloranti, salivazione abbondante, irritabilità e disturbi del sonno, a volte accompagnanti da una febbricola e da feci più liquide e acide, sono i fastidi che spesso accompagnano l’eruzione dei dentini, soprattutto nella prima fase attorno ai cinque-sei mesi. Alcuni accorgimenti, come offrire al piccolo giochini in gomma refrigerati, possono essere d’aiuto nell’alleviarli.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti