Tummy Time nei neonati: cos’è, quando iniziare e i migliori esercizi

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 06/11/2026 Aggiornato il 06/11/2026

Il "tempo del pancino" è un esercizio importante per la crescita del bebè, che comporta tanti benefici legati soprattutto al suo sviluppo muscolare e motorio, oltre che cognitivo.

Tummy Time nei neonati: cos’è, quando iniziare e i migliori esercizi

Il Tummy Time è il “tempo del pancino”: consiste infatti in un momento della giornata dedicato a semplici esercizi che il bambino compie in posizione prona, alla presenza del genitore.

Si tratta di movimenti del tutto naturali e spontanei, che favoriscono lo sviluppo muscolare, motorio e cognitivo del bambino. 

Gli esperti suggeriscono il Tummy Time perché nei primi mesi di vita un bimbo trascorre la maggior parte del tempo a pancia in su, nel lettino, sulla sdraietta o nella carrozzina.

La posizione supina è, infatti, raccomandata come la più sicura per prevenire il rischio della morte in culla ed è necessario che soprattutto durante il sonno il bambino dorma sulla schiena. Quando però il piccolo è sveglio, è opportuno posizionarlo ogni tanto a pancia in giù, in modo progressivo e senza forzarlo.

Quando iniziare

È possibile iniziare a dedicarsi al Tummy Time già nelle prime settimane di vita del neonato, quando ha circa un mese di vita.

Per le prime volte, è sufficiente limitarsi a un minuto o due, aumentando via via con il passare del tempo e in relazione alla crescita del bambino.

Verso le 7-8 settimane, si dovrebbero raggiungere i 15 minuti circa per una seduta di Tummy Time.

Il piccolo deve essere sveglio, riposato, sufficientemente sazio, ma deve essere trascorsa almeno mezz’ora dalla poppata precedente. Questo è importante per evitare rigurgiti che potrebbero infastidirlo e interferire con la corretta digestione. È essenziale non lasciare mai solo il bambino durante questa attività, nemmeno quando è più grandicello e ha acquisito sicurezza.

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La posizione corretta per il Tummy Time

Il bambino va sistemato a pancia in giù su una superficie sicura, come il fasciatoio o il tappeto gioco ben pulito.

Il lettino o il materasso dei genitori non sono adatti perché sono troppo morbidi e il bimbo potrebbe affondare con il viso.

Se invece la superficie sulla quale si trova il piccolo è comoda, ma resistente, lui sarà stimolato a fare forza sui punti di appoggio di braccia e gambe e a sollevare la testolina.

Per le prime volte, il bambino potrebbe percepire questa posizione come un po’ scomoda e innaturale, iniziando a piagnucolare e a lamentarsi. Si può allora appoggiare il bimbo a pancia in giù sull’addome materno, mentre si sta sdraiate sul letto o sul divano. Il contatto con il tepore e l’odore del corpo della mamma rassicurano il bimbo.

Sentire la voce materna inoltre lo stimola a sollevare il capo, per fissare l’attenzione sull’origine di quel suono.

Tutti gli esercizi per il neonato e come farli correttamente

Gli esercizi di Tummy Time per il neonato si possono già iniziare mentre il bimbo si trova sull’addome della mamma e, successivamente, del papà.

  1. Si può incoraggiare il contatto visivo parlando con il bimbo, sorridendogli, cantando canzoncine. Per aiutarlo, nei primi momenti si può appoggiare una mano sul sederino, in modo che si senta incoraggiato a sollevare la testa.
  2. Una volta che il piccolo ha accettato di buon grado questa posizione, si può iniziare a fare Tummy Time sul fasciatoio o sul tappeto gioco, sempre restando accanto al piccolo.
  3. In questa fase il bambino inizia a compiere gli esercizi in modo autonomo, imparando a sollevare le braccia e le gambe oltre che il capo. Gli si può tenere davanti al viso uno specchio, in modo che il piccolo possa vedere il proprio viso con le relative espressioni, risultando incuriosito e stimolato.
  4. Dai tre mesi in poi, il bimbo dovrebbe essere in grado di dedicarsi al Tummy Time almeno 45-60 minuti al giorno, anche frazionati in due o tre momenti diversi.
  5. A questo punto gli si possono proporre vere e proprie attività che stimolano i muscoli, l’attenzione e la concentrazione. Per esempio, si può spostare un oggetto con la mano a destra e a sinistra, in alto e in basso, in modo che il bambino sia invogliato a seguirlo con lo sguardo e muovendo i muscoli del collo.

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Un’attività utile per lo sviluppo psicofisico

Si può stimolare la curiosità del piccolo utilizzando oggetti che producano un suono, oppure di colori intensi, provando a nasconderli per poi farli riapparire.

In seguito è utile porre alcuni giocattoli oppure oggetti sicuri (cucchiai in legno, coppette infrangibili, scatole di cartone e così via) a una certa distanza dal bambino, sul tappeto gioco.

Il piccolo cercherà di raggiungere gli oggetti per afferrarli e portarli più vicino, in modo da poterli osservare.

Così facendo, sarà spinto a sollevare e ad allungare le braccia verso un obiettivo, a fare leva sui gomiti, a spostare la sua attenzione da un oggetto all’altro, operando una scelta dettata da volontà e curiosità.

Con il tempo, dalla posizione prona il bambino inizierà a spostarsi facendo leva su gomiti, ginocchia e punta dei piedi, scoprendo da solo nuove modalità di gioco e di esercizio.

 

 

 
 
 

In sintesi

Il Tummy Time, ossia “Il tempo del pancino” consiste nel lasciare progressivamente il neonato a pancia in giù, quando è sveglio e tranquillo. È un modo per rafforzare la muscolatura di collo e schiena, oltre che per stimolare lo sviluppo cognitivo. Si deve sempre restare vicini al piccolo, proponendogli nuovi giochi e attività a mano a mano che acquista sicurezza.

 

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