Virus respiratorio sinciziale: perché quest’anno il neonato rischia di più?

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 11/10/2022 Aggiornato il 11/10/2022

Grazie all'uso delle protezioni delle vie aeree contro il Covid-19 i casi di virus respiratorio sinciziale, prima causa di bronchiolite nel neonato, negli ultimi 2 anni erano diminuiti. Ma ora la situazione rischia un serio peggioramento

neonato con virus respiratorio sinciziale

È la principale causa di bronchiolite e polmonite nei bambini e con l’arrivo della stagione fredda e il ritorno alla vita normale, cioè senza più l’uso di mascherine a protezione di naso e bocca, c’è un rischio concreto di nuove epidemie da virus respiratorio sinciziale nel neonato dovute all’aumento di bambini che non hanno acquisito l’infezione nelle scorse stagioni e che potrebbero mettere a rischio la salute dei più piccoli.

A parlare di virus respiratorio sinciziale che, durante l’infanzia è la principale causa di malattie respiratorie che richiedono il ricovero in ospedale, è Susanna Esposito, professore ordinario di pediatria all’Università di Parma e direttore della Clinica pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla dell’azienda ospedaliera-universitaria di Parma.

“Non c’è dubbio – spiega l’esperta – che le restrizioni cui sono stati sottoposti bambini e studenti abbiano avuto un impatto efficace anche contro altri agenti patogeni come il virus respiratorio sinciziale, del quale abbiamo riscontrato un calo complessivo dei casi negli ultimi due anni. Ecco perché, con la ripresa della normalità di cui siamo tutti contenti, siamo esposti a un rischio concreto di nuove epidemie che potrebbero mettere a rischio la salute dei più piccoli”.

Cosa è il virus respiratorio sinciziale o Vrs del neonato?

Il virus respiratorio sinciziale (noto anche come Vrs o Rsv, dall’inglese Respiratory syncytial virus) è, durante l’infanzia, la principale causa di malattie respiratorie che richiedono il ricovero in ospedale. A livello globale si registrano ogni anno 33 milioni di casi e 3,2 milioni di ospedalizzazioni. Il virus, che da solo è causa del 40% delle polmoniti gravi, è responsabile ogni anno di oltre 118 mila decessi nella popolazione di età pediatrica.

Quanti bambini colpisce il Vrs?

In Europa l’incidenza è tra 10 e 28 casi su mille nei bambini di età inferiore a un anno, che è la fascia di popolazione che subisce le conseguenze più gravi di questo virus. Quanto a gravità dell’infezione cui dà vita, causa un notevole carico ambulatoriale tra i bambini di età inferiore ai 5 anni, ma è causa di malattia con sintomi significativi anche nell’anziano e nel paziente di qualsiasi età con le difese immunitarie ridotte.

Il virus respiratorio sinciziale nel neonato si può prevenire?

Attualmente non esiste una profilassi per il virus respiratorio sinciziale: l’unica profilassi disponibile a base di un anticorpo monoclonale è limitata ai bambini nati prima delle 29 settimane di gestazione o con comorbidità specifiche, circa il 4-6% dei bambini da 1 a 3 anni. Dunque, per evitare gravi conseguenze nel neonato, spiega Esposito, “è fondamentale recuperare il terreno perso ripristinando un’adeguata sorveglianza del virus. Le attuali opzioni di profilassi sono, oltre che costose, limitate a categorie a rischio. Fortunatamente, in futuro le strategie includeranno l’impiego di nuovi anticorpi monoclonali in stato avanzato di sperimentazione, i cui risultati si annunciano incoraggianti, sia in termini di efficacia, sia di sicurezza e di rapporto di costo-beneficio”.

 

 

 
 
 

In sintesi

Qual è il periodo di maggior contagio del virus respiratorio sinciziale?

Il periodo di circolazione del virus respiratorio sinciziale nel nostro emisfero inizia in ottobre e termina a fine aprile.

 

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti