Baby-food: sicuro ma servono i controlli

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/12/2016 Aggiornato il 02/12/2016

Esclusa la presenza di 670 contaminanti da oltre 5.500 diversi tipi di baby food. I ricercatori, però, avvertono: mai abbassare la guardia

Baby-food: sicuro ma servono i controlli

Creme di riso e di cereali, pastine, omogeneizzati: il 90% dei prodotti realizzati appositamente per i bambini, il cosiddetto baby food, risulta sicuro. A testimoniarlo è uno studio condotto in Francia dall’Anses, l’Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail (Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria di alimenti, ambiente e lavoro) che ha pubblicato i risultati della ricerca, prima nel suo genere, realizzata su molti cibi prodotti appositamente per soddisfare le esigenze di bambini da uno a tre anni e comunemente presenti sugli scaffali di negozi e supermercati francesi.

Esaminati più di 5.000 prodotti

Lo studio, noto con la sigla Eati (Étude de l’alimentation totale infantil), ha esaminato più di 5.500 campioni di alimenti correntemente e comunemente impiegati in Francia per l’alimentazione dei piccoli tra uno e tre anni, arrivando a coprire più del 95% dell’offerta baby food tra omogeneizzati, biscotti, pappe e simili.

Alt additivi, tossine e pesticidi

La ricerca, durata sei anni, ha mirato a individuare in particolare l’eventuale presenza di 670 sostanze nocive (additivi, tossine, residui di pesticidi, rilevando che nel 90% del campione esaminato il rischio di presenza di queste sostanze può considerarsi escluso. Nonostante i confortanti risultati, però, gli autori dello studio esortano a tenere alta la vigilanza in particolare per 9 sostanze (tra cui arsenico inorganico, piombo, nichel e  acrilamide).

Regole più rigide

Come spiega Marco Silano, direttore del reparto di Alimentazione, nutrizione e salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss), alimentare i bambini con il cosiddetto baby food è una pratica che va incoraggiata perché gli alimenti appositamente prodotti per i più piccoli “hanno limiti più restrittivi per additivi e contaminanti rispetto a quelli utilizzati per il resto dei cibi, anche biologici(), destinati agli adulti. Ed è bene non dimenticare che, per esempio, gli additivi presenti in una mela hanno effetti diversi su un adulto di 60 chili rispetto a un bambino che ne pesa 10”.

 

 

 
 
 

In breve

DUE REGOLE IN PIU’

Per limitare l’esposizione ai contaminanti, l’Anses consiglia di dare ai piccoli acqua in bottiglia ed evitare il latte vaccino che non è adatto alle esigenze nutrizionali dei bambini di età inferiore a un anno.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti