Coinvolgere il bambino nella preparazione dei pasti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/01/2015 Aggiornato il 26/01/2015

È già ora di farsi aiutare in cucina, così da stimolare il bimbo a conoscere nuovi sapori e consistenze diverse

Coinvolgere il bambino nella preparazione dei pasti

Il bambino è naturalmente animato da una spiccata curiosità. Tale caratteristica può essere “sfruttata” a proprio vantaggio durante lo svezzamento, e a maggior ragione se il piccolo mostra delle riluttanze. Coinvolgendolo nella preparazione dei pasti, si susciterà appunto la sua curiosità e sarà più facile fargli poi accettare quello che anche lui ha “preparato”.

  1. Si può cominciare spiegando al bambino passo passo quello che si sta facendo, dicendogli per esempio “adesso prendiamo le verdure, le laviamo bene sotto l’acqua e poi le mettiamo a cuocere nella pentola”.
  2. La mamma può anche farsi aiutare dal piccolo ad apparecchiare la tavola, facendogli portare, per esempio, la bavetta e la tazza magica o il biberon. Via via che il bambino cresce, può naturalmente aumentare il suo livello di coinvolgimento, affidandogli compiti sempre più “impegnativi”.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti