Biscottini per il bambino durante lo svezzamento

Le tipologie di biscotti indicati durante lo svezzamento del bambino, privi di glutine per evitare la celiachia

Biscottini per il bambino durante lo svezzamento

Biscottini

I biscottini per l’infanzia sono privi di glutine, una proteina presente in alcuni cereali (frumento, orzo, segale e avena). Nei bambini predisposti, questa sostanza potrebbe provocare la celiachia, un disturbo molto serio che colpisce l’intestino impedendogli di svolgere la sua funzione di assorbimento delle sostanze contenute negli alimenti. I biscotti per i più piccoli sono preparati con farine diastasate, che sono state cioè sottoposte a un particolare procedimento che le rende meglio assimilabili da parte dell’organismo del bambino. In pratica, l’amido (che è uno zucchero complesso) presente nelle farine viene frantumato in zuccheri più semplici, più facilmente digeribili dal piccolo. Fino all’anno di età sono sconsigliati i biscotti contenenti l’uovo, in quanto questo alimento potrebbe provocare, nei bambini predisposti, problemi di allergia. Hanno un contenuto di grassi inferiore a quello dei biscotti tradizionali: mediamente soltanto da 8 a 10 g per 100 g di alimento. Infine, come tutti i prodotti destinati all’alimentazione dell’infanzia, sono sottoposti a particolari standard di igiene e sicurezza, stabiliti dal Ministero della Salute, che le aziende si impegnano a rispettare.

Quelli granulari

Molti pratici per i primi mesi risultano i biscotti granulati, identici dal punto di vista nutrizionale a quelli solubili interi ma più facilmente dosabili. Basta, infatti, aggiungerli al biberon del latte caldo. Il composto si scioglie molto facilmente in maniera omogenea e senza grumi. I biscotti granulati sono in commercio in scatole di latta che va sempre richiusa dopo l’uso in modo da mantenere sempre fresco e integro il prodotto (sia nel gusto sia nelle sostanze nutritive).

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?

In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.   »

Capricci: aiuto, non so gestirli!

La corretta gestione dei capricci è di fondamentale importanza sia per insegnare che esistono regole che non si possono tragredire sia per favorire la resilienza, che è la preziosa capacità di sopportare le frustrazioni e di affrontare le condizioni stressanti rimanendo il equilibrio.   »

Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti