Il bebè non vuole il cucchiaino

Dottor Piercarlo Salari A cura di Piercarlo Salari - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 28/08/2018

Offrire al bebè un cucchiaino di latte qualche giorno prima di iniziare lo svezzamento. Questo piccolo stratagemma può aiutare il piccolo ad accettare poi più facilmente il cucchiaino di pappa

Il bebè non vuole il cucchiaino

È sconsigliabile inserire nuovi alimenti e introdurre insieme a essi il cucchiaino, soprattutto in concomitanza di vaccinazioni, viaggi o convalescenza da malattie. Per il bambino i cambiamenti da affrontare sarebbero decisamente troppi. Per invogliarlo si possono acquistare posate colorate e un piattino variopinto da impiegare ogni volta che gli si dà la pappa: in questo modo sarà facile per il bambino associare questi oggetti al momento del cibo ed essere quindi invogliato a utilizzarli nel modo corretto per soddisfare il proprio appetito. Avvicinare lentamente il cucchiaino alle labbra del bambino, in modo da fargli assaporare la pappa in piccole quantità. Questo metodo è molto valido per superare le diffidenze iniziali, quando il piccolo respinge il cucchiaino dalla bocca. In seguito, è bene cercare di inserire il cucchiaino a metà bocca, per stimolare il movimento della deglutizione, che diventa più semplice quando la pappa è densa. Non riempire troppo il cucchiaino di pappa. Al bambino, di solito, non piace sentirsi la bocca troppo piena. Non si tratta, però, di una regola valida per tutti i bambini. Infatti, ci sono anche quelli che preferiscono mangiare velocemente. Per questo è bene che i genitori siano pronti ad assecondare le esigenze del bebè.

Impara a masticare e conosce nuovi sapori

Lo svezzamento, cioè il passaggio da un’alimentazione a base di solo latte all’introduzione dei primi alimenti solidi, è sempre una tappa delicata per il piccolo. Rappresenta l’esperienza di nuovi sapori e di una varietà di nuovi alimenti che, fino a quel momento, erano sconosciuti, in quanto il latte bastava da solo a coprire il fabbisogno nutritivo del piccolo. Inoltre costituisce il passaggio dal sapore dolce del latte a quello più “amaro” delle pappe: il piccolo, che al momento della nascita ha una predilezione per il gusto zuccherino del latte, ha bisogno di un po’ di tempo per apprezzare i sapori nuovi delle verdure e degli altri alimenti che, via via, vengono introdotti nella sua dieta. Infine, ma non meno importante, rappresenta il passaggio dal seno materno o dalla tettarella del biberon al cucchiaino, uno strumento che all’inizio può essere percepito come ostile dal piccolo; inoltre, in questa fase il bimbo deve imparare a deglutire, e in seguito a masticare, cibi dalla consistenza solida, compiendo movimenti muscolari del tutto nuovi. È normale quindi che abbia bisogno di un po’ di tempo di assestamento.

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