Prima pappa più ricca con le verdure

Dottor Piercarlo Salari A cura di Piercarlo Salari - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 28/08/2018

Le verdure sono una fonte di vitamine e minerali molto importanti per la crescita del piccolo. Per questo è bene inserirle fin da subito nella sua alimentazione, seguendo il calendario di introduzione indicato dal pediatra

Mais con tacchino

prima pappa più ricca

Via via che lo svezzamento procede senza problemi (occorre infatti prestare attenzione a eventuali alcune reazioni avverse del bebè in concomitanza con l’introduzione di nuovi alimenti e riferirlo subito al pediatra), il brodo vegetale si arricchisce poco alla volta di nuove verdure: sedano, spinaci, bietole, coste, zucca, cipolla, finocchio, lattuga. Questa fase dello svezzamento è, poi, caratterizzata da un’altra importante novità. Alla crema di riso e di mais e tapioca, si possono aggiungere ora anche le creme contenenti il glutine come il frumento, l’orzo, l’avena. Prima di quest’età potrebbe non essere digerito e dare luogo a una seria intolleranza (la celiachia) anche senza che vi sia familiarità positiva (in tal caso il glutine va introdotto dopo il primo anno età). Il normale calendario dello svezzamento, infatti, subisce alcune modifiche se il piccolo è predisposto alle allergie, cioè se in famiglia c’è almeno un genitore o un fratellino allergico. Questo comporta, infatti, un aumento del rischio che anche il bebè possa sviluppare lo stesso problema, manifestando una reazione avversa nei confronti di sostanze in genere ben tollerate.

A questa età il bambino può cominciare ad assaggiare anche alcuni tipi di formaggio freschi come, per esempio, la crescenza o la ricotta, da aggiungere alla pappa facendoli sciogliere. Per la carne, superata la primissima fase dello svezzamento, in cui sarebbe preferibile il ricorso a prodotti industriali omogeneizzati o liofilizzati, si può passare alla carne fresca, cotta al vapore o lessata e, successivamente, macinata finemente con il tritacarne. Si comincia, in genere, con le carni bianche, meno grasse e più digeribili, per passare dopo qualche settimana a quelle rosse.

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