Prime pappe a 4 mesi di età per l’alimentazione del bambino

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/09/2014 Aggiornato il 12/02/2015

Secondo gli esperti i bambini devono iniziare molto presto a assaggiare il cibo degli adulti. Così si può saltare la fase delle pappe e del cucchiaio

Prime pappe a 4 mesi di età per l’alimentazione del bambino

A tavola con i grandi per le prime pappe già a partire dai 4 mesi di età. Lo consigliano gli esperti Mauro Destino, biologo, docente in Scienze della Nutrizione all’Università di Camerino, e Federico Marolla, pediatra, autori del libro “Mangiare per crescere. Consigli per genitori in gamba”, Il pensiero scientifico editore.

A tavola con tutta la famiglia

Secondo i loro studi, infatti, per favorire il corretto rapportarsi del bambino al cibo, è importante che fin dall’età di 4 mesi il piccolo venga messo a tavola con tutta la famiglia e che assista mentre la mamma o il papà cucinano e preparano i piatti. Così può abituarsi ai profumi e ai sapori del cibo “da grandi” e non avrà difficoltà a iniziare ad assaggiare le varie pietanze quando gli verranno proposte le prime pappe.

Fondamentale per lo sviluppo

Secondo le neuroscienze, infatti, il meccanismo del vedere e del sentire con tutti gli organi di senso è indispensabile per l’apprendimento. I neuroni specchio, quando vedono fare una determinata azione, imparano, capiscono, interpretano e rifanno ciò che vedono compiere. “Già dai 4 mesi, quando i bimbi iniziano a stare a terra sul tappetone, ad afferrare bene gli oggetti – scrivono gli autori – tenete il bambino a tavola con voi, fategli sentire i rumori della cucina, gli odori dei cibi, fategli vedere quando apparecchiate e come mangiate, in modo tale da renderlo partecipe di ogni gesto” anche solo come viene condita la pasta fumante che profuma di sugo al pomodoro e come viene portata alla bocca il boccone: assistendo, il bimbo impara tramite occhi naso e orecchie.

Guardando, impara

Questo è anche uno dei principi della teoria dell’autosvezzamento, o Baby Led Weaning, che va per la maggiore in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda, secondo cui il bambino, già partire dall’età di sei mesi, è in grado di alimentarsi da solo, saltando a piè pari la fase delle prime pappe offerte con il cucchiaino. Gli esperti offrono molti consigli pratici legati alle diverse fasi della vita del bambino e, in più, suggeriscono ai genitori a corto di idee anche ricette gustose a prova di bebè inappetente.  “Mangiare per crescere” è perfetto per mamme e papà che si ritrovano spiazzati davanti ai comportamenti dei loro figli, quando, per esempio, arricciano il naso davanti a certi alimenti o non si lasciano convincere a nessun costo a provare nuovi sapori, ma chiedono di mangiare sempre le stesse cose. Gli esperti nel loro studio propongono interpretazioni dei comportamenti dei più piccoli e suggeriscono strategie utili per la soluzione dei problemi. 

ELENCO RICETTE E PAPPE 4 MESI

 
 
 

In breve

PER UNA CORRETTA EDUCAZIONE ALIMENTARE

Secondo gli esperti è molto utile mettere i bambini a tavola con gli adulti fin dalla più tenera età per favorire le loro esperienze con il cibo. Solo vedendo direttamente la preparazione degli alimenti, sentendo odori e sapori imparano a mangiare di tutto. Così è possibile anche riuscire a saltare la fase delle pappe offerte con il cucchiaino e passare direttamente al “cibo dei grandi”. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti