Il bambino rifiuta le verdure: cosa fare?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/01/2015 Aggiornato il 26/01/2015

Può succedere che alla sola vista di carote o zucchine nel piatto, il piccolo reagisca con un secco no, arrivando a non aprire nemmeno la bocca o, addirittura, a sputare se costretto a mangiare

Il bambino rifiuta le verdure: cosa fare?

Mamma e papà non devono scoraggiarsi: con il tempo e il ricorso a qualche piccolo trucco sarà possibile fargli accettare anche questi cibi. Sono diversi i motivi che portano il bebè a rifiutare un cibo. In questa fase della crescita, infatti, il piccolo comincia a sentire il bisogno di autoaffermazione nei confronti soprattutto della madre e il primo modo in cui la manifesta è proprio il rifiuto del cibo. Il bambino, infatti, tende a rifiutare ogni alimento che gli viene proposto dalla mamma, ma, in modo particolare, la verdura risulta essere il cibo meno apprezzato. In molti casi il rifiuto è causato dal sapore amarognolo tipico di molti ortaggi. In altri, invece, il bimbo la rifiuta perché, non avendo ancora una dentatura sufficientemente forte, fa fatica a masticare e soprattutto ha difficoltà a deglutire. Anche la monotonia delle proposte è causa spesso di rifiuto: dall’età di quattro-sei mesi, infatti, il bambino mangia pappe preparate con il brodo vegetale, quindi intorno ai 10-12 mesi il sapore della verdura può averlo stancato. Infine, anche la diffidenza verso nuovi cibi può essere un altro valido motivo del tassativo no che il bimbo dimostra verso le verdure.

I consigli per la mamma

  1. 1) Non proporre al piccolo le verdure nude e crude, ma, per esempio, sotto forma di sformati, polpette con carne e formaggio oppure per condire la pastina.
  2. 2) Mascherarne l’odore con erbe aromatiche o, magari, aggiungendo al purè di patate (che di solito piace a tutti i bambini) un po’ di piselli, zucchine o spinaci, in modo da stimolare il palato anche del bambino più schizzinoso.
  3. 3) Trasformarla in un gioco: un piatto di spinaci e zucchine sarà certamente più invitante agli occhi del piccolo se i primi vengono presentati a mo’ di montagnetta su cui si inerpica un sentiero di zucchine. La carota e i pomodori, invece, possono trasformarsi nell’allegro volto di un pagliaccio, dove la carota il naso e i pomodori gli occhi e la bocca.
  4. 4) Sostituirla con la frutta: se il bambino continua a non gradire le verdure, le si possono sostituire con la frutta, altrettanto ricca di vitamine, minerali e fibre. Il sapore dolce della frutta, infatti, è solitamente gradito al bambino. A metà mattina e a merenda si può, quindi, offrire al bimbo la banana (fonte di potassio), prugne, pesche e albicocche (ricche di antiossidanti), oltre alle classiche mela e pera (per le fibre).

Come fargli piacere…

  • le carote: si può preparare un purè di patate e carote, facendo cuocere a vapore una patata e due carote e schiacciandole poi con il passaverdura. Basta aggiungere un cucchiaio di olio extravergine di oliva ed è subito pronto un contorno gustoso.
  • le zucchine: possono essere utilizzate insieme ad altre verdure per la preparazione di gustosi passati di verdura o di tortini.
  • gli spinaci: si può provare a sminuzzarli molto finemente e a unirli, con l’aiuto di una forchetta, a qualche cucchiaio di ricotta, per ottenere una crema da mangiare così o da utilizzare per condire la pastina.
  • la zucca: si possono preparare degli gnocchetti, facendo cuocere a vapore la polpa della zucca e poi schiacciandola con il passaverdura e amalgamandola a un po’ di farina. Gli gnocchetti vanno cotti per qualche minuto in acqua bollente, scolati e conditi con olio e formaggio grattugiato tipo grana.
  • I finocchi:  sono buoni crudi oppure lessati o cotti a vapore e conditi con olio extravergine di oliva.
  • Le bietole: si possono preparare delle polpettine di verdura al forno con la carne trita, e una patata schiacciata.
  • I pomodori: si possono tagliare a metà e cospargere con pangrattato e un trito di basilico e olio extravergine di oliva; vanno quindi passati al forno e gratinati.
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