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Durante l’alimentazione complementare, il bambino inizia a scoprire nuovi sapori, consistenze e profumi. Anche le spezie possono diventare alleate preziose: arricchiscono il gusto dei piatti senza la necessità di ricorrere a sale o zucchero e aiutano a educare il palato fin dai primi mesi.
“Le spezie nello svezzamento vanno però usate in quantità minime e introdotte con gradualità e criterio a partire dai sei-sette mesi” avverte Simona Santini, biologa nutrizionista a Viterbo.
Tra quelle concesse rientrano quelle dal sapore più delicato, come cannella, curcuma, anice e finocchio, oltre alle erbe aromatiche fra cui basilico, alloro, rosmarino e prezzemolo.
Deve trattarsi sempre di spezie pure, naturali e di buona qualità. Sono invece da evitare le spezie piccanti, i mix industriali e gli insaporitori pronti, perché possono irritare l’apparato digerente e contenere ingredienti non adatti ai bambini.
Perché usarle nello svezzamento
L’alimentazione complementare non serve solo a nutrire, ma anche a sviluppare il gusto. Offrire al bambino sapori diversi fin dai primi mesi dello svezzamento lo aiuta a costruire un rapporto più aperto e curioso con il cibo, riducendo il rischio di rifiuti alimentari in futuro.
In questo senso, le spezie possono diventare grandi alleate. “Spesso si pensa che non siano adatte ai bambini piccoli, ma in realtà alcune possono essere utilizzate già dai sei-sette mesi, ovviamente in quantità minime e ben dosate. Infatti, sono sostanze di origine vegetale, che non hanno controindicazioni mediche specifiche in età pediatrica, anzi sono ricche di proprietà e insaporiscono i cibi” conferma l’esperta.
Il loro utilizzo non ha lo scopo di coprire il gusto degli alimenti, ma di accompagnarlo, rendendo i piatti più interessanti senza ricorrere a sale o zucchero, entrambi sconsigliati nel primo anno di vita.
Tanti benefici
Iniziare a utilizzare le spezie nello svezzamento aiuta a promuovere un’educazione alimentare sana e consapevole e ad allenare il palato. Il bambino ha così modo di abituarsi fin da subito a una maggiore varietà di sapori.
Questo ha una duplice importanza: da un lato riduce il rischio di una dieta monotona, dall’altro aiuta a prevenire la selettività alimentare e favorisce una maggiore apertura verso nuovi cibi.
Un altro aspetto importante riguarda la condivisione dei pasti: usare spezie delicate e naturali permette al piccolo di avvicinarsi gradualmente ai sapori della cucina familiare, soprattutto nei percorsi di autosvezzamento. “Non bisogna dimenticare che alcune spezie hanno proprietà salutari che possono rivelarsi utili anche nei più piccoli, per esempio sono digestive, rafforzano il sistema immunitario, aiutano l’intestino” aggiunge Santini.
Quali spezie introdurre e a che età
Le spezie possono essere introdotte fin dall’inizio dello svezzamento, intorno ai sei-sette mesi, se il bambino è pronto dal punto di vista neuromotorio. Non si tratta di “condire” le pappe, ma di arricchirle con profumi leggeri, che accompagnino il sapore naturale degli alimenti.
L’obiettivo non è coprire il gusto, ma renderlo più interessante. “Il consiglio è di inserirne una alla volta, in quantità minime, senza mai esagerare, osservando eventuali reazioni. Lasciare passare quattro-sei giorni prima di proporne un’altra per valutare eventuali risposte allergiche” spiega la nutrizionista.
Nei primi mesi è bene limitarsi a spezie molto delicate. Con il passare del tempo, tra i nove e i dodici mesi, è possibile ampliare leggermente la varietà, sempre mantenendo dosi minime e privilegiando comunque spezie semplici e pure.
Non bisogna però essere troppo rigidi, ma ricordarsi che ogni bambino ha i propri tempi, ed è importante rispettarli senza forzature.
Le spezie consigliate in svezzamento
Alcune spezie, per delicatezza e profilo aromatico, si prestano meglio all’alimentazione dei più piccoli. Tra quelle più adatte fin dai sei mesi troviamo la cannella, dal profumo dolce e rassicurante, perfetta per accompagnare frutta cotta e creme di cereali. È preferibile scegliere la cannella Ceylon, più delicata.
La curcuma, utilizzata in tracce e aggiunta a fine cottura con un filo d’olio extravergine d’oliva, può arricchire vellutate di verdure, riso e legumi. “Anche la noce moscata è tradizionalmente usata nell’alimentazione infantile, ma va dosata con estrema attenzione: ne basta davvero una punta per profumare purè e besciamelle vegetali” spiega Simona Santini.
Lo zenzero, grattugiato finemente e usato in quantità quasi impercettibili meglio se dai nove-dieci mesi, può favorire la digestione ed è adatto a creme e passati di verdura. Tra le spezie utili rientrano anche anice e finocchio, noti per il loro effetto contro gonfiore e aria intestinale. Sono ideali in passati e brodi vegetali.
Accanto alle spezie vere e proprie, meritano spazio anche le erbe aromatiche, come basilico, alloro, rosmarino, salvia, timo e prezzemolo. Usate fresche o essiccate, rappresentano un’ottima alternativa per dare profumo ai piatti fin dai primi mesi.
Quali spezie non usare assolutamente
Non tutte le spezie sono adatte allo svezzamento. È importante evitare quelle piccanti o troppo aggressive, come peperoncino, pepe nero e bianco, rafano, paprika piccante e curry forte, che possono irritare le mucose e l’apparato digerente del bambino.
Anche alcune spezie molto intense, come chiodi di garofano o anice stellato, andrebbero rimandate e comunque usate con grande cautela. “Sono da escludere poi i mix industriali, i dadi da brodo e gli insaporitori pronti, spesso ricchi di sale, zucchero o additivi non indicati nell’alimentazione infantile” aggiunge l’esperta.
Consigli utili
- Scegliere spezie biologiche, pure e di qualità
- Evitare sale e zucchero
- Non usare preparazioni già pronte
- Iniziare con micro-dosi
- Non mascherare il sapore naturale degli alimenti
- Mentre si cucina lasciare che il bimbo tocchi e soprattutto odori le spezie
- Controllare sempre la data di scadenza
Foto di copertina di BuyCustomThings via Pixabay
In breve
Le spezie nello svezzamento possono essere introdotte fin dai sei-sette mesi in piccolissime quantità e con gradualità. Aiutano a educare il gusto, a rendere i piatti più saporiti senza usare sale e a favorire una dieta varia. Sono consigliate spezie delicate come cannella e curcuma, e alcune erbe aromatiche, sempre naturali e di buona qualità. Vanno invece evitate le spezie piccanti e i mix industriali.
Fonti / Bibliografia
- Dott.ssa Simona Santini Biologa Nutrizionista - Viterbo - ValentanoDott.ssa Simona Santini abilitata all’esercizio della professione di Biologo iscrizione all’Albo Professionale sezione A, la nutrizione è la mia professione
- Dott.ssa Simona Santini Biologa Nutrizionista - Viterbo - ValentanoDott.ssa Simona Santini abilitata all’esercizio della professione di Biologo iscrizione all’Albo Professionale sezione A, la nutrizione è la mia professione
