A cura di “La Redazione”Pubblicato il 14/01/2015Aggiornato il 27/01/2015
Ai più piccoli, durante lo svezzamento, è consigliabile offrire bevande studiate per la prima infanzia, che offrono maggiori garanzie sulla provenienza degli ingredienti
Con il nome di succo di frutta, secondo la legge italiana, si indica il prodotto ottenuto dai frutti con procedimento meccanico, che ha colore, aroma e gusto caratteristici dei frutti di provenienza. Dopo la spremitura, i succhi di frutta possono essere sottoposti a filtrazione: ecco perché in commercio si possono trovare succhi torbidi come quello di arancia, in quanto ottenuti per sola spremitura, oppure limpidi come quelli filtrati. Tutti i succhi di frutta in commercio, confezionati in bottiglie, in cartoni plastificati o in lattine, vengono sottoposti a processo di pastorizzazione, trattamento indispensabile per la loro conservazione. Purtroppo però, la pastorizzazione provoca una riduzione del valore nutrizionale del succo stesso, soprattutto del contenuto vitaminico. Esiste una distinzione chiara e precisa tra succhi di frutta e nettari di frutta, che, però, sfugge in genere alle mamme: per alcune i nettari sono addirittura una variante “ricca” dei succhi. In realtà non è così.
I nettari sono composti per almeno il 40 per cento da frutta e, per la parte restante, da acqua e zuccheri.
I succhi di frutta, invece, sono bevande composte al 100 per cento di frutta (o di verdura), senza aggiunta di altri zuccheri, al di fuori di quello naturalmente presente nella frutta (fruttosio).
Quelli per i piccoli
Le aziende specializzate in prodotti per l’infanzia utilizzano materie prime selezionate con criteri rigorosi fino ad arrivare, in qualche caso, al controllo diretto di tutti i passaggi della produzione per garantire che la frutta sia coltivata lontano da fonti di inquinamento e senza l’uso di pesticidi e agenti chimici. I prodotti per i più piccoli, inoltre, non contengono conservanti né coloranti. I prodotti studiati appositamente per l’infanzia sono composti da succo e polpa di frutta selezionata, spesso arricchiti con vitamina C e privi di conservanti. Dato che sono pronti all’uso, consentono di essere offerti in ogni momento al bambino: le confezioni monodose sono comode perché evitano sprechi. I succhi di frutta, i nettari e gli omogeneizzati di frutta possono essere offerti al piccolo dopo i pasti o a merenda. In commercio esistono prodotti in pratiche bottiglie con tappo “apri e chiudi”, trasformabili in comodi biberon applicando la ghiera con la tettarella.
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