Svezzamento neonato: nuove regole per evitare le allergie

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/03/2016 Aggiornato il 25/03/2016

All'inizio dello svezzamento i bimbi devono entrare in contatto con tutti i cibi, anche quelli allergizzanti: così si 'allena' la tolleranza immunologica. È una nuova teoria sempre più seguita

Svezzamento neonato: nuove regole per evitare le allergie

Per scongiurare l’insorgenza delle allergie nei bambini sarebbe bene introdurre tutti gli alimenti – compresi quelli potenzialmente più allergizzanti – sin dall’inizio dello svezzamento: la nuova teoria, che arriva da uno studio canadese pubblicato sul Canadian Medical Association Journal da un gruppo di ricercatori della University of Manitoba guidati dagli allergologi Elissa Abrams e Allan Becker, sembrerebbe contrastare con quanto ritenuto finora corretto dalle società scientifiche pediatriche, secondo le quali l’introduzione dei cibi allergizzanti dovesse essere fatta procedendo con molta cautela e non prima del primo anno di vita se non addirittura, in alcuni casi, aspettando i tre anni compiuti.

Fino a 4 mesi solo latte

Lo schema di introduzione dei cibi è piuttosto semplice, spiegano gli allergologi che hanno condotto lo studio: almeno fino ai quattro mesi compiuti solo latte, dopodiché tra il quarto e il sesto mese di vita del bambino si devono introdurre gradualmente tutti i cibi, anche quelli potenzialmente allergizzanti. E il discorso vale anche per i bambini ad alto rischio di allergie, ovvero quelli con familiari stretti (fratelli o genitori) a loro volta allergici. Cereali, verdure gialle e arancioni, frutta, uova, latte vaccino, soia: ogni alimento nuovo e potenzialmente allergenico deve essere introdotto ogni tre-cinque giorni inizialmente in dosi molto contenute per aumentarne poi gradualmente la quantità dopo diversi giorni (e solo se il piccolo non manifesta disturbi).

La “tolleranza immunologica”

Come spiega Roberto Bernardini, presidente della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica e direttore della Pediatria al Nuovo Ospedale San Giuseppe di Empoli, “in realtà le raccomandazioni canadesi combaciano con quanto abbiamo affermato nell’ultimo documento di consenso delle principali società scientifiche datato 2014. L’introduzione di alimenti diversi dal latte materno o artificiale deve essere condotta tra il quarto e il sesto mese: è infatti proprio in questo periodo, non prima e non dopo, che si acquisisce la tolleranza immunologica. Dunque guai a ritardare troppo l’introduzione degli alimenti nuovi nella dieta dei bambini: il rischio è quello di creare legioni di adulti allergici”.

 

 
 
 

FORSE NON SAPEVI CHE…

 

Con il termine “svezzamento” (o “divezzamento”) si intende l’introduzione nell’alimentazione del lattante di altri alimenti oltre al latte materno

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti