Svezzamento: si comincia con gli omogeneizzati

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/10/2019 Aggiornato il 11/10/2019

Grazie alla loro consistenza cremosa e alle garanzie che offrono sotto il profilo nutrizionale, gli omogeneizzati di carne e di frutta sono tra i primi alimenti ideali per lo svezzamento, momento delicatissimo in cui il bebè passa con gradualità da una dieta di solo latte ad altri cibi

Svezzamento: si comincia con gli omogeneizzati

Gli omogeneizzati, come tutti gli alimenti per lo svezzamento, sono alimenti sicuri “per legge”. In particolare, devono garantire l’assenza di conservanti, coloranti, aromi artificiali, Ogm e pesticidi.

La preparazione dei baby food

Dal punto di vista tecnologico, il trattamento che subiscono gli omogeneizzati di origine animale (carne e pesce) è molto simile a quello della verdura. La frutta, invece, avendo un pH sensibilmente acido, che non facilita la crescita di microrganismi nocivi, subisce un trattamento più blando rispetto agli altri prodotti. Il processo attraverso il quale dal prodotto fresco si arriva all’omogeneizzato di carne e di pesce adatto per lo svezzamento del bebè è complesso. Ecco le 10 fasi salienti. Tutte le fasi precedenti la tritatura, dalla macellazione alla preparazione dei lotti di carne, avvengono secondo procedure rigorosamente controllate proprio per garantire un prodotto sicuro per lo svezzamento del piccolo.

Tritatura

Il prodotto arriva surgelato in blocchi nello stabilimento per la lavorazione e, senza essere scongelato, viene tritato in maniera grossolana, passando attraverso grosse lame. La carne viene trattata senza essere scongelata per una garanzia di migliore igiene.

Aggiunta di altri ingredienti

La carne tritata viene fatta entrare in un grosso mixer industriale, dove viene miscelata con gli altri ingredienti (acqua, farine), oli vegetali ed, eventualmente, si effettua anche un’integrazione di vitamine e sali minerali.

Prima cottura

Il composto così ottenuto viene trasferito in un altro contenitore dove avviene il primo trattamento termico a una temperatura intorno ai 100° C, con l’introduzione di vapore direttamente nel prodotto.

Omogeneizzazione

Il prodotto viene sminuzzato in componenti minori, sempre più piccoli, attraverso diversi stadi di frantumazione e setacciatura. Il prodotto così omogeneizzato entra in un grosso miscelatore, dove viene amalgamato con una piccola quantità di amido dispersa in acqua, che gli conferisce  il caratteristico aspetto cremoso.

Valutazione del “residuo secco”

Si tratta della valutazione della quantità di solidi rispetto alla parte acquosa (vapore e acqua aggiunti nel trattamento) per assicurarsi che vi sia un rapporto di carne e acqua corretto.  Questo serve per verificare se il prodotto è troppo denso o troppo liquido.

Seconda cottura

Il prodotto è sottoposto a una seconda iniezione di vapore, che serve per aggiungere la quantità di acqua necessaria per arrivare alla concentrazione di carne ottimale. Per legge, infatti, nell’omogeneizzato deve essere garantito come minimo il 40% di carne o pesce.

Eliminazione dell’aria

È una fase molto importante della lavorazione, in quanto viene tolta tutta l’aria presente nell’omogeneizzato. Il prodotto passa in un deareatore, un serbatoio sottovuoto con una pompa che toglie l’aria.

Riempimento dei vasetti

Il prodotto viene pompato a caldo (intorno ai 70° C) nei vasetti con dosatrici automatiche che mettono dentro la quantità necessaria. I vasetti prima di essere riempiti e prima della chiusura della capsula vengono spruzzati di vapore.

Sterilizzazione

Dopo la chiusura ermetica del vasetto, comincia il ciclo di sterilizzazione per eliminare tutti i batteri eventualmente presenti. Con questo trattamento si garantisce la sicurezza igienica del prodotto e si permette la conservazione dei vasetti a temperatura ambiente, senza l’aggiunta di conservanti.

Test finali

Prima dell’etichettatura, gli omogeneizzati sono sottoposti ad analisi microbiologiche a campione e si controlla la tenuta del sottovuoto. 

 
 
 

In breve

LA prima pappa

A base di brodo vegetale, la prima pappa si prepara con l’aggiunta di uno o due cucchiai di crema di riso o di mais e tapioca con l’aggiunta di mezzo vasetto di omogeneizzato di carne.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti