Svezzamento vegetariano: si può!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/03/2014 Aggiornato il 12/03/2014

Contro obesità infantile e malattie, è possibile seguire una dieta senza carne e pesce. Iniziando addirittura dalla svezzamento vegetariano. Ecco uno schema base

Svezzamento vegetariano: si può!

C’è addirittura una campagna apposita “Mamme e figli in salute: l’importanza di un’alimentazione corretta” lanciata da Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali, per incentivare una dieta senza carne e lo svezzamento vegetariano. Eppure sono poche le mamme che fanno seguire ai propri figli un’alimentazione vegetariana.

D’accordo anche le Società scientifiche pediatriche

Prima di iniziare una rassicurazione: lo svezzamento vegetariano non è controindicato dai pediatri. Secondo l’American Dietetic Association, l’American Academy of Pediatrics e la Canadian Paediatric Society le diete vegane e latto-ovo-vegetariane ben pianificate soddisfano i fabbisogni nutrizionali dei neonati, dei bambini, degli adolescenti, ne promuovono uno sviluppo normale e sono appropriate anche in gravidanza e in allattamento. E prevengono obesità e varie malattie, come quelle legate agli ormoni estrogeni, di cui è ricca la carne.

Esempio di prima pappa vegetariana

Ecco le indicazioni del pediatra Gianfranco Trapani, esperto in nutrizione e svezzamento vegetariano, per la preparazione di una prima pappa vegetariana dai sei mesi di età. Innanzitutto preparare il brodo vegetale normale, aggiungendo un pezzo (5 cm) di alga kombu alle verdure che si lessano, quindi passare le verdure con il passaverdure. Fare la pappa unendo nel piatto il brodo, due cucchiai di verdure passate, un cucchiaino di olio extravergine d’oliva, due-tre cucchiai di creme di cereali e un cucchiaino di formaggio tipo grana. Via via che il bimbo cresce, si possono variare i tipi di cereali e di formaggi.

Seconda pappa vegetariana

Nella seconda pappa, consiglia sempre Trapani, occorre evitare di dare ancora il formaggio ma sostituirlo come apporto proteico dai legumi, iniziando con lenticchie rosse, fagioli azuki, soia rossa, ceci. I legumi possono provocare coliche ma si possono evitare questi inconvenienti tenendoli a bagno 24 ore e cambiando spesso l’acqua. Vanno poi cotti in acqua bollente cambiandola due volte (e la seconda volta aggiungendo sedano, carota e una punta di cucchiaino di bicarbonato) durante la cottura. I legumi poi vanno passati e non frullati.

L’olio di semi di lino

Una volta al giorno va aggiunta alla pappa mezzo cucchiaino di olio di semi di lino biologico spremuto a freddo, perché contiene acidi omega 3, indispensabili per il bambino. Sarebbe meglio non associare questo olio alle proteine del formaggio ma solo a legumi e cereali. Va conservato in frigorifero.

In breve

FARSI SEGUIRE DAL PEDIATRA

Anche lo svezzamento vegetariano, come quello tradizionale, va seguito dal pediatra di riferimento. Per aiutare il medico, sarebbe opportuno tenere una sorta di diario alimentare dove si segna esattamente quello che mangia il bambino, così da far valutare quantità e varietà allo specialista. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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