Dai 6 a 12 mesi lo sviluppo del bambino galoppa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/11/2013 Aggiornato il 25/11/2013

In questa fase i comportamenti del piccolo mutano velocemente, sia nel suo sviluppo motorio sia nell’apprendimento e nelle relazioni con il mondo

Dai 6 a 12 mesi lo sviluppo del bambino galoppa

Ogni giorno il nostro bambino ci sorprende attraverso comportamenti che non ci aspettiamo, che mutano anche velocemente, sia nel suo sviluppo motorio sia nell’apprendimento e nelle relazioni con il mondo esterno, in primo luogo con la mamma e con le persone che gli stanno accanto quotidianmente.

Alla scoperta del mondo

Il piccolo ci sorride spontaneamente, cerca i suoi punti di riferimento (le persone care come la mamma), ascolta i suoni esterni, come la voce di mamma e papà, e scopre i suoi, ovvero i gorgheggi e i suoi strilli di scoperta e di gioia. Insomma, il bambino, come un piccolo esploratore, inizia il viaggio speciale alla conoscenza del mondo, gattonando o reggendosi agli oggetti che incontra, il suo modo di iniziare il primo viaggio della sua vita.

Cresce in fretta

Cosa accade realmente? Ce lo spiega il dottor Edgardo Marziani, pediatra. “Dai 6 ai 12 mesi lo sviluppo del piccolo è particolarmente rapido e riguarda tutte le funzioni sia cognitive sia motorie. Si possono notare notevoli cambiamenti sia nella comprensione verbale sia nello sviluppo motorio sia nell’apprendimento e nelle relazioni sociali”.

Il suo cervello elabora azioni e comportamenti

Secondo il pediatra, infatti, in questa fase di sviluppo del bambino il suo cervello forma un eccezionale numero di connessioni tra le cellule cerebrali che permettono lo sviluppo fisico, intellettivo, emozionale e sociale. “Accade di vederlo sorridere spontaneamente; mentre è alla ricerca dei suoi punti di riferimento (come la mamma) voltando la sua testolina; oppure ascoltare i suoni esterni, come la voce di mamma e papà o i suoi gorgheggi”.

Conquista il controllo dei movimenti

Gradualmente, gli scatti incontrollati e i riflessi precoci lasciano il posto al controllo del movimento, e sicccome i gruppi muscolari non maturano allo stesso tempo, il bambino passa attraverso diversi stadi, dalla posizione seduta alla marcia autonoma. Il bimbo, in questa fase di sviluppo, comincia a compiere semplici azioni motorie come tenere in mano il biberon e raggiungere e afferrare goffamente un oggetto per giocare, alla capacità di usare la pinza formata dal pollice e uno o due dita per prendere piccoli oggetti.

Distingue la sua lingua dalle altre

In questa fase di sviluppo i bambini cominciano a perdere la capacità di cogliere le differenze nei suoni di una lingua straniera e allo stesso tempo migliorano la loro abilità nel distinguere i vari suoni della loro lingua madre.

In breve

PIANGE DI MENO

Il bimbo è anche in grado di “regolare” il suo livello di benessere e di calmarsi con l’aiuto di una figura di riferimento o di un oggetto. Per esempio, situazioni spiacevoli che un tempo avrebbero provocato il pianto, ora possono tradursi nel voltare il capo e imbronciarsi per mostrare la sua disapprovazione, frustrazione o stress.

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