Dolori della crescita: come riconoscerli e cosa fare

Francesca La Rana A cura di Francesca La Rana Pubblicato il 16/09/2026 Aggiornato il 16/09/2026

Un disturbo comune dell’infanzia, che tende a comparire nel tardo pomeriggio o durante la notte, spesso interessando entrambe le gambe. Non provoca gonfiore, arrossamento o rigidità articolare.

dolori di crescita nei bambini

I dolori della crescita sono un disturbo piuttosto comune durante l’infanzia e interessano soprattutto le gambe. Possono comparire improvvisamente nel tardo pomeriggio, alla sera o durante la notte, arrivando talvolta a svegliare il bambino. Il dolore può essere intenso e preoccupare i genitori, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno benigno che tende a svanire spontaneamente.

Nonostante il nome, però, questi dolori non sono necessariamente provocati dalla crescita delle ossa. La loro causa precisa, infatti, non è ancora completamente conosciuta.  

Con l’espressione dolori della crescita si indicano episodi ricorrenti di dolore, generalmente a carico degli arti inferiori, che interessano soprattutto i bambini in età prescolare e scolare. La frequenza stimata è intorno al 10-20% dei bambini tra i 4 e i 12 anni.

Il dolore viene descritto spesso come un fastidio muscolare, un indolenzimento o una sensazione simile a un crampo.  

Una caratteristica importante è che il dolore non interessa in genere le articolazioni e non determina alterazioni visibili come gonfiore o arrossamento. Al mattino, inoltre, il bambino generalmente torna a stare bene e riprende normalmente le proprie attività.

Il termine può quindi risultare fuorviante: non significa che ogni dolore alle gambe durante una fase di sviluppo sia causato dall’aumento della statura.  

Quali sono i sintomi dei dolori della crescita

Riconoscere le caratteristiche abituali degli episodi è utile per distinguere i dolori della crescita da altri problemi che possono provocare dolore alle gambe.

In genere, presenta alcune caratteristiche ricorrenti:

  • compare soprattutto nel tardo pomeriggio, la sera o durante la notte
  • interessa spesso entrambe le gambe
  • può localizzarsi a cosce, polpacci, stinchi o dietro le ginocchia
  • è intermittente e non necessariamente si presenta ogni giorno
  • non provoca gonfiore, arrossamento o deformazioni delle articolazioni
  • al risveglio il bambino normalmente non avverte più dolore e cammina senza difficoltà.

Gli episodi possono essere abbastanza intensi da provocare pianto o risvegli notturni, senza che questo significhi necessariamente che vi sia una patologia importante. La durata è variabile: di solito sono episodi brevi, della durata di qualche decina di minuti.

Anche la frequenza può cambiare nel tempo. Possono verificarsi episodi per alcune sere consecutive e poi trascorrere settimane o mesi senza dolore. Non è quindi necessario che il disturbo abbia una cadenza regolare.

Perché vengono i dolori della crescita

Non c’è ancora una risposta definitiva. In passato questi disturbi sono stati collegati direttamente alla crescita delle ossa. Oggi, tuttavia, questa interpretazione viene considerata troppo semplicistica.

Il disturbo viene considerato una forma di dolore ricorrente agli arti la cui origine rimane multifattoriale e non completamente chiarita.

In alcuni bambini gli episodi sembrano comparire più facilmente dopo una giornata particolarmente attiva. Corsa, giochi, sport e altre attività fisiche possono infatti essere associati alla comparsa di indolenzimento muscolare. Questo non significa, però, che l’attività fisica sia necessariamente la causa dei dolori della crescita.

Inoltre, in alcuni bambini particolarmente emotivi, gli episodi possono diventare più frequenti durante periodi di stress.

È importante non confondere i dolori della crescita con i comuni dolori muscolari che possono seguire un’intensa attività fisica. I crampi muscolari possono comparire dopo l’esercizio e durante il riposo notturno, ma hanno caratteristiche e cause che non coincidono necessariamente con quelle dei dolori ricorrenti dell’infanzia.

Quanto durano i dolori della crescita

Non esiste una durata uguale per tutti i bambini. I singoli episodi possono risolversi spontaneamente nell’arco di pochi minuti o, in alcuni casi, protrarsi più a lungo. A livello generale, il disturbo può invece presentarsi per mesi o, più raramente, per alcuni anni, alternando periodi con episodi dolorosi a intervalli completamente privi di sintomi.

Una caratteristica rassicurante è che il bambino tende a stare bene tra un episodio e l’altro. Il dolore non dovrebbe quindi determinare una progressiva limitazione delle normali attività quotidiane.

La presenza di dolore non significa nemmeno che il bambino stia attraversando proprio in quel momento uno scatto di crescita.

Il nostro approfondimento sugli scatti di crescita, quando avvengono e durata

Cosa fare quando compaiono i dolori della crescita

Quando compare un episodio, l’obiettivo principale è aiutare il bambino a rilassarsi e a ridurre il fastidio.

Un massaggio delicato delle gambe può essere utile per favorire il rilassamento muscolare e diminuire la percezione del dolore. Anche una fonte di calore applicata localmente può dare sollievo in alcuni casi.

Se il dolore compare durante il sonno, può essere utile accompagnare il bambino a cambiare posizione, alzarsi brevemente o fare qualche passo.

In presenza di episodi frequenti o particolarmente intensi, il pediatra può valutare se sia opportuno ricorrere a un analgesico. Non è consigliabile somministrare farmaci autonomamente, scegliendo dosi sulla base dell’età o del peso senza indicazioni professionali.

Quando i dolori alle gambe non sono dolori della crescita

È opportuno rivolgersi al pediatra quando il dolore presenta caratteristiche diverse da quelle abituali, soprattutto se persiste durante il giorno, tende a peggiorare progressivamente o limita le normali attività.

Particolare attenzione meritano anche la comparsa di febbre, malessere generale, debolezza, zoppia, gonfiore o arrossamento di un’articolazione. Questi segnali possono richiedere una valutazione medica per escludere condizioni diverse dai semplici dolori ricorrenti agli arti.

Anche un dolore localizzato sempre nello stesso punto, soprattutto se associato a difficoltà di movimento o a un evidente peggioramento con l’attività fisica, merita un approfondimento. Esistono infatti numerose cause di dolore agli arti durante l’infanzia e l’adolescenza, dai traumi alle problematiche articolari o muscolo-tendinee.

Un esempio è il dolore anteriore del ginocchio, frequente nei bambini e negli adolescenti fisicamente attivi, che ha caratteristiche differenti rispetto ai tipici dolori della crescita.

Dolori della crescita e attività fisica

Lo sport non deve essere eliminato in presenza di semplici dolori della crescita, soprattutto quando il bambino sta bene durante il giorno e non presenta limitazioni nei movimenti.

È però utile osservare il rapporto tra attività e sintomi. Se il dolore compare regolarmente dopo allenamenti particolarmente intensi, persiste nelle ore diurne oppure limita la corsa, il salto o la pratica sportiva, è consigliabile parlarne con il pediatra.

Un’attività fisica adeguata all’età rimane importante per lo sviluppo e il benessere generale. Quando invece il dolore è legato a un sovraccarico, a un trauma o a un problema muscolo-scheletrico specifico, possono essere necessarie indicazioni diverse, eventualmente con una valutazione specialistica.

Scopri qui come scegliere lo sport giusto per bambini

Come viene fatta la diagnosi

I dolori della crescita vengono generalmente riconosciuti attraverso la descrizione degli episodi e la visita pediatrica.

Il medico valuta quando compare il dolore, dove è localizzato, quanto dura, con quale frequenza si manifesta e come sta il bambino tra un episodio e l’altro. Vengono inoltre ricercati eventuali segnali che possano indicare un problema differente.

Quando il quadro è tipico e il bambino è in buone condizioni generali, non sono normalmente necessari esami del sangue o radiologici.

Questo non significa che gli esami siano inutili: possono essere prescritti dal pediatra quando i sintomi non hanno le caratteristiche tipiche o quando è necessario escludere altre cause.

Leggi qui quando fare la visita ortopedica in età pediatrica

I dolori della crescita sono pericolosi?

Un dolore intenso non indica necessariamente che la situazione sia grave. Un bambino può avere un episodio molto doloroso e, poche ore dopo, essere nuovamente attivo, camminare normalmente e non presentare alcun altro sintomo.

La valutazione del pediatra rimane comunque importante soprattutto quando il quadro cambia. Un dolore che inizialmente aveva caratteristiche compatibili con i dolori della crescita ma che successivamente diventa persistente, compare durante il giorno o si associa ad altri disturbi non dovrebbe essere semplicemente attribuito alla crescita.

 
 
 

In breve

I dolori della crescita sono un disturbo benigno ma intenso alle gambe, diffuso tra i bambini dai 4 ai 12 anni e ad insorgenza prevalentemente serale o notturna. A dispetto del nome, le cause precise rimangono sconosciute e la crescita ossea non ne è la diretta responsabile. Non causano gonfiore né alterazioni articolari e tendono a svanire spontaneamente, permettendo al bambino di svegliarsi al mattino senza alcun sintomo.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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