Le mamme preferiscono il baby talk, i papà no

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/07/2015 Aggiornato il 30/07/2015

Se per le mamme il baby talk è una prassi comune, i papà preferiscono rivolgersi ai bambini come agli adulti. Ecco con quali conseguenze

Le mamme preferiscono il baby talk, i papà no

Alzi la mano chi, davanti a un bimbo piccolo, è riuscito a resistere alla tentazione di parlargli con strani versetti e gorgoglii, quelli che in gergo tecnico sono definiti con l’espressione “baby talk”? Probabilmente pochi, pochissimi. Sicuramente non le mamme, ma forse qualche papà sì. Secondo una ricerca condotta da un team di esperti americani, della Washington State University, presentata in occasione dell’Acoustical Society of America Conference, infatti, se gli uomini non fanno troppe distinzioni di età, parlando con i bambini come parlerebbero con gli adulti, le donne, di fronte a un bebè, non sanno resistere alla tentazione di diventare un po’ bambine anche loro.

Registrate le conversazioni

Lo studio ha riguardato un gruppo di famiglie con bambini. A tutte è stato chiesto il permesso di registrare le conversazioni effettuate in casa nell’arco di una giornata. Le conversazioni sono poi state analizzate grazie a un apposito software, che ha permesso di distinguere l’approccio linguistico delle madri da quello dei padri. Lo scopo era capire se e come in famiglia si facesse ricorso al baby talk e se questa abitudine avesse o meno un’influenza sui comportamenti del bebè.

Le differenze fra i due sessi

Dall’analisi dei risultati è emerso che se le mamme stanno attente a modulare la voce, a trovare parole carine e suoni piacevoli, i papà, al contrario, non riescono a cedere al baby talk e si rivolgono ai piccoli di casa senza troppe smancerie. Nel dettaglio, si è visto che le madri modulano la voce, tenendo un volume tendenzialmente alto, ma intonandolo per dare enfasi a determinate lettere o passaggi del discorso e preferendo un’articolazione lenta delle sillabe. Utilizzano molti suffissi diminutivi per indicare oggetti e persone, non disdegnano espressioni ridondanti e ripetizioni verbali. I padri, invece, mantengono sempre lo stesso tono di voce, parlano ai neonati come parlano ai figli adolescenti, ai piccoli che vanno all’asilo come ai colleghi di lavoro, senza troppe attenzioni o differenze.

Aspetti positivi in entrambi i casi

Chi ha ragione? Nessuno ed entrambi. Sia l’approccio linguistico delle madri sia quello dei padri sembra essere corretto. Infatti, il mix di baby talk e linguaggio da adulti aiuta il bambino a sviluppare il suo linguaggio e anche la sua capacità di interazione e comunicazione con gli altri in modo sano e costruttivo.

 

 

 
 
 

In breve

 UN LINGUAGGIO SEMPLIFICATO

 Tra le altre caratteristiche del baby talk ci sono alcune omissioni lessicali e licenze grammaticali. In pratica, quando si parla in questo modo con i bambini, si tendono a omettere congiunzioni e verbi, per semplificare le frasi e chiarire meglio i concetti.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti