Testa grande, maggiore intelligenza?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/11/2016 Aggiornato il 09/11/2016

Non è una questione solo di dimensione. I bimbi “testoni” avrebbero maggiori probabilità di successo negli studi e nel lavoro. Sembra infatti che abbiano un’intelligenza sopra la media

Testa grande, maggiore intelligenza?

Talvolta dicerie e luoghi comuni vengono confermate inaspettatamente dalla scienza. “Chi ha la fronte alta è più intelligente”, “avere più cervello”, “avere la testa vuota”: tutti modi di dire che associano l’intelligenza alle dimensioni o alla capienza della scatola cranica.  Secondo una ricerca inglese, i bambini con la testa più grande sarebbero però in realtà anche più intelligenti e avrebbero risultati migliori negli studi.

Volume del cervello e maggiore intelligenza?

L’indagine, condotta dall’Università di Edimburgo e pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry, ha incrociato i dati riguardanti il quoziente intellettivo, i geni e lo stato di salute generale, determinando il legame diretto tra dimensioni del capo e intelligenza.

Analisi su più di 100mila persone

Sono stati analizzati i dati di 100mila britannici, grazie a una biobanca che conserva campioni di urina, sangue e saliva, ma anche informazioni sullo stile di vita e la condizione sociale di mezzo milione di persone, con età compresa tra i 37 e i 73 anni. I ricercatori hanno scoperto che i neonati con una testa più “importante” e volume intracranico maggiore avevano più probabilità di laurearsi e ottenevano risultati migliori nei test di ragionamento verbali e numerici, oltre ad abilità cognitive più sviluppate nell’infanzia.

Conta anche lo stato di salute

Lo studio ha inoltre mappato 17 geni responsabili del funzionamento delle capacità cerebrali, della salute mentale e fisica. Naturalmente, al di là delle dimensioni del cranio, riveste grande importanza lo stato di salute generale: come afferma uno dei ricercatori, Saskia Hagenaars, “lo studio supporta la teoria esistente che chi ha migliori condizioni di salute complessive è probabile che sia più intelligente”.

E l’alimentazione nei primi anni di vita

A questo proposito, già un’altra ricerca del 2003 della Southhampton University aveva evidenziato che nascere con una testa voluminosa è molto meno importante rispetto ad avere una buona crescita durante l’infanzia. Durante il primo anno di vita, infatti, la testa dei bambini cresce del doppio, per poi triplicarsi verso i sei anni: sono questi gli anni cruciali per sedimentare le cellule cerebrali e le connessioni neurali. Di conseguenza, una corretta alimentazione nella prima infanzia è essenziale per stimolare la crescita intellettuale.

 

 

 
 
 

Da sapere

In media, la testa di un neonato misura circa 35 cm. Poi cresce in modo velocissimo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba di due anni con i capelli molto radi

24/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Nella maggior parte die casi, i capelli dei piccolini diventano più folti con il passare deigli anni, tuttavia se appaiono realmente troppo deboli e mancano in alcuen zone della testa è bene sentire il parere di un dermatologo (in presenza).   »

Menarca in bimba di 9 anni: crescerà ancora?

17/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Non è così automatico che l'arrivo della prima mestruazione segni la fine della crescita in altezza.   »

Anticorpi: con che quantità si può rinviare la seconda o la terza dose?

17/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

A oggi non è ancora stato stabilito quale valore relativo agli anticorpi assicuri una copertura tale da consentire di rimandare (o, peggio, evitare) la vaccinazione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti