Coronavirus, il punto della situazione

Silvia Huen A cura di Silvia Huen - Direttore Pubblicato il 28/04/2020 Aggiornato il 28/04/2020

A distanza di due mesi dall'inizio della quarantena collettiva, che cosa è emerso sul rapporto tra Covid-19 e gravidanza, parto, allattamento, neonati e bambini? Non ci sono certezze, ma diverse evidenze

Le donne in gravidanza non sono più a rischio di contrarre la malattia rispetto alle donne non incinte, tuttavia, nel caso si infettassero, potrebbero andare incontro a complicazioni o comunque a problemi per la loro salute e per quella del nascituro. Meglio quindi cercare di evitare in ogni modo il rischio di contagio attenendosi scrupolosamente all’osservanza di tutte le regole di prevenzione, come lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con un prodotto igienizzante, proteggersi con mascherina e guanti quando si esce, sanificare le superfici di casa con alcol o candeggina.

Quanto alla trasmissione del coronavirus in senso verticale, cioè dalla futura mamma al feto, non si hanno ancora certezze assolute, ma fino a oggi non si sono verificati casi di neonati positivi partoriti da madri colpite dal virus. A dimostrazione di questo fatto, inoltre, le analisi finora effettuate non hanno riscontrato la presenza del Sars-CoV-2 nel liquido amniotico.

Al momento del parto, la comprensibile paura di tante prossime mamme sane non ha motivo di esistere. Nei reparti di ostericia e ginecologia degli ospedali sono stati infatti allestiti percorsi protetti di travaglio e parto per azzerare il rischio di contagio. Per le donne infette è però controindicato il parto in acqua in quanto può trasmettere il virus al neonato per via fecale.

A proposito del latte materno, le notizie sono particolarmente confortanti. Già una prima ricerca non aveva rilevato il Sars-CoV-2 nel colostro (prima poppata) di neomamme infette, ma adesso un nuovo studio ha accertato l’assenza del virus anche nel vero e proprio latte materno, nel quinto, sesto e settimo giorno dopo la nascita. Sempre nel latte materno di donne contagiate si è inoltre scoperta la presenza di anticorpi specifici anti Sars-CoV-2, per cui si suppone che tali anticorpi passino al neonato attraverso la suzione proteggendolo potenzialmente dalla malattia.

Proprio per questo, anche le neomamme con Covid-19 (sospetta o conclamata) sono invitate a iniziare o a continuare l’allattamento al seno (naturalmente se la malattia glielo permette e se i sintomi sono lievi). Unico accorgimento mentre si attacca il bebè al seno, indossare la mascherina e lavarsi bene le mani per evitare di contagiare il piccolo. In alternativa, la mamma può procedere alla spremitura del latte da somministrare attraverso il biberon.

La situazione bambini non sembra al momento preoccupante, anche se in America sono in aumento i piccoli contagiati. Tutti sanno ormai che i bambini, anche lattanti, sono meno soggetti alle forme gravi di Covid-19: se contraggono il virus, mostrano in genere sintomi lievi oppure sono del tutto asintomatici. Possono tuttavia infettare chi sta loro intorno e, proprio per questo, vanno mantenuti “a distanza di sicurezza” dagli altri.

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