Il mestiere di nonno

Silvia Huen A cura di Silvia Huen - Direttore Pubblicato il 29/09/2023 Aggiornato il 29/09/2023

I nonni di oggi si sentono giovani e sanno stare al passo con i tempi, aggiornandosi e aprendosi al progresso tecnologico. Hanno quindi tutte le carte in regola per prendersi cura dei nipotini offrendo aiuto e sostegno ai genitori.

Parlare dei nonni oggi è molto attuale: non solo perché il 2 ottobre è la loro festa (e quindi ottobre viene considerato il “mese dei nonni”) o perché si è tanto parlato di un grande nonno recentemente scomparso e molto amato come Napolitano. Ma anche, e soprattutto, perché i nonni di oggi sono molto più longevi di un tempo e si mantengono giovani a lungo (non solo di spirito), con il risultato di essere molto più presenti nelle famiglie e nella società. I nonni odierni, infatti, continuano a vivere attivamente, ad aggiornarsi, a stare al passo con i tempi, come se la vecchiaia non li riguardasse o li sfiorasse appena con qualche acciacco, peraltro affrontabile e superabile.

Nonni giovani e in salute

I nonni di oggi non si sentono “anziani”, né tantomeno “vecchi”. E sono attentissimi alla propria salute: cercano di mangiare sano, ricorrono agli integratori per evitare carenze nutrizionali, fanno movimento, si sottopongono periodicamente agli esami diagnostici di controllo… E’ vero che, proprio perché ancora giovani e in forma, alcuni nonni, se ne hanno la possibilità, scelgono di continuare a lavorare, ma è anche vero che la maggior parte di loro, quella che va in pensione, pur non avendo più contatti sociali di tipo professionale, non si sente tagliata fuori dal mondo, anzi.

Nuova vita ai nonni in pensione

L’età della pensione una volta veniva percepita come l’uscita dal mondo attivo e l’ingresso nella vecchiaia. Oggi non più: lasciare il lavoro vuol dire avere spazio per incominciare una nuova vita, pensata su misura per i propri interessi e i propri affetti, più libera ma non meno ricca di soddisfazioni. I nonni del ventunesimo secolo sono curiosi, attenti alle novità, aperti al continuo sviluppo tecnologico e alle trasformazioni che ne conseguono. Usano il telefonino nelle sue molteplici funzioni, hanno il computer, sanno a cosa serve l’identità digitale, continuano a guidare la macchina, corrono come corre il mondo. Si sentono, e sono, parte integrante della società d’oggi e, appunto per questo, sono perfettamente in grado di prendersi cura della nuova generazione, affiancandosi ai genitori e sostenendoli nel loro difficile ruolo.

Nonni soddisfatti

Offrendo la propria disponibilità a occuparsi dei nipoti, i nonni ritrovano tra l’altro una sensazione molto importante per il loro benessere psicologico, quella di sentirsi indispensabili. Ci sono nonni che intrattengono i bambini a tempo pieno (per esempio se i genitori lavorano entrambi e le finanze di famiglia non permettono di ricorrere a una babysitter), altri che lo fanno part time scelgono “solo” di accompagnarli a scuola e di andarli a prendere, altri che, per i più svariati motivi, si limitano a incontri in determinati giorni della settimana, altri ancora che prelevano i piccoli quando le scuole chiudono e li tengono con sé per tutto il periodo di vacanza. Ma in ogni caso i nonni forniscono un grande aiuto ai propri figli, ricevendo in cambio la loro gratitudine e, insieme, sono vicini ai propri nipotini, coltivando un rapporto affettivo destinato a crescere con loro.

Come i nonni di una volta

Stare accanto ai nipotini quando i genitori non possono occuparsene, del resto, non è una prerogativa dei nonni di oggi, ma una tradizione che è molto bello mantenere. Da sempre, nella storia contadina, i nonni si sono presi cura dei piccoli mentre papà, mamma e i fratelli più grandi andavano dall’alba al tramonto a coltivare i campi o ad accudire il bestiame. In ogni caso la vicinanza dei nonni ai nipoti ha permesso di trasmettere loro tutto il proprio bagaglio di saggezza, conoscenza ed esperienze legate al passato, nonché il proprio vissuto, fatto di ricordi e di affetti, che in altri termini si traduce nella storia della propria famiglia e delle sue radici. Raccontare ai nipotini i vari aspetti della propria vita attraverso aneddoti e racconti adatti all’età e alle circostanze permette di regalare ai nonni di domani un patrimonio di informazioni, sensazioni e affetti che altrimenti andrebbe perduto.

Anche i bisnonni si danno da fare

Quando si diventa genitori molto presto e, di conseguenza, i genitori dei genitori si ritrovano nonni molto prima dei classici 55/60 anni, può capitare che anche la nipote o il nipote aspettino a loro volta un bimbo in età giovanissima. In tal caso entrano in scena i bisnonni che, contrariamente a quello che si pensa, sono spesso ancora in forma e in forze. Personalmente conosco più di una bisnonna che passa i pomeriggi con la pronipotina ed è felice di essere d’aiuto per la propria figlia (la nonna) che ancora lavora, non avendo raggiunto l’età pensionabile.

5 consigli per i nonni

I nonni che, in un modo o nell’altro, si prendono cura dei nipoti dovrebbero fare attenzione a non invadere, sia pure inavvertitamente, la sfera d’azione dei propri figli, cioè dei genitori dei piccoli. Ecco alcuni consigli pratici che gli psicologi raccomandano di tenere sempre presenti.

  1. Non sostituirsi ai genitori: va bene essere di sostegno e d’aiuto, ma mantenendo il giusto rispetto per il loro ruolo.
  2. Non cambiare le regole di base dell’educazione, altrimenti i bambini potrebbero subire un disorientamento e non capirebbero più cosa è giusto e cosa sbagliato. Meglio accordarsi preventivamente con i genitori stessi sulla linea da seguire. Qualche piccolo strappo alle regole è permesso, ma non deve diventare un’abitudine.
  3. Porre dei limiti e farli rispettare con fermezza, senza cedimenti. Il rischio altrimenti è di ritrovarsi a tu per tu con un piccolo tiranno che fa solo quello che vuole lui.
  4. Non lasciarsi travolgere dai capricci: se il bambino insiste per avere qualcosa e gliela si dà vinta, si rischia di ritrovarsi nella stessa situazione ogni volta che se ne ripresenta l’occasione.
  5. Non riempire i nipoti di regalini o dolcetti: un conto sono i regali “una tantum”, quelli importanti da fare a Natale o al compleanno, e un conto sono le “sciocchezzuole” che alcuni nonni si sentono in dovere di regalare ogni volta che incontrano i nipotini per predisporli positivamente nei loro confronti. Il regalo importante viene apprezzato e memorizzato come “pensiero del nonno”, i regalini usa e getta non sono altro che una pretesa da bambino viziato che viene subito dimenticata. Ciò non toglie che ogni tanto una piccola sorpresa si possa fare, ma deve essere davvero sporadica, altrimenti che sorpresa è?

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