Occhio alla skincare routine delle bambine

Silvia Huen A cura di Silvia Huen Pubblicato il 06/03/2024 Aggiornato il 06/03/2024

Complici i social, oggi si inizia a prendersi cura del proprio aspetto già molto prima dell'adolescenza, facendo un uso decisamente precoce di creme e trucchi. Che cosa nasconde questa tendenza? C'è da preoccuparsi?

All’inizio è soltanto un gioco, un gioco di imitazione come tanti altri. Fra i 3 e i 10-12 anni, infatti, è normale cercare di ripetere nel gioco tutte le attività che fanno gli adulti e in particolare i genitori, come cullare un bebè, cucinare, preparare la tavola, fare la spesa… Naturale quindi che, se la mamma al mattino si spalma la crema sul viso e si trucca, anche la piccola voglia sentirsi donna e fare lo stesso. Non a caso, fiutando un nuovo mercato potenziale, sono nate numerose nuove linee cosmetiche, di cura e di trucco, specifiche per soddisfare le esigenze ludiche delle bambine, ma formulate con ingredienti naturali e delicati, adatti alla loro pelle ancora fragile, per evitare ogni rischio di irritazione o allergie.

Quando diventa una mania

Che le bambine si divertano a mettersi la crema sul viso o lo smalto sulle unghie non è certo una novità. Sempre più spesso però succede che fin da piccole diventino “schiave” della bellezza, cioè che chiedano alle mamme di avere anche loro a disposizione tutti i prodotti base della cosiddetta beauty routine, vale a dire struccanti e detergenti, lozioni toniche, magari anche esfolianti, e poi maschere, sieri, creme di ogni genere. Di solito si tratta di ragazzine di 10-12 anni, ma in certi casi anche di 6-8. E si tratta di un fenomeno in grande aumento.

Quello che di fatto preoccupa è la cura esagerata per il proprio aspetto in una età, la preadolescenza, che non dovrebbe dare alcun peso a questo tipo di problema. Da che cosa dipende questa ansia immotivata? Gli psicologi dell’età evolutiva concordano nel dire che questo atteggiamento nasce dalla percezione spesso distorta del proprio aspetto, dalla dipendenza dal giudizio altrui, dalla sensazione di non essere all’altezza delle coetanee e dalla paura di fare brutta figura a scuola.

Boom dei video tutorial di bellezza

Da qui il successo sui social dei video tutorial che insegnano a fare la beauty routine e il make up “invisibile” (che c’è, ma non si vede, e aiuta a nascondere le imperfezioni del viso come l’acne) ogni giorno prima di andare a scuola (la scuola media!). Sui social c’è una folla impressionante di ragazze e di ragazzine, questa volta in veste di mini-influencer, che mostrano sul proprio viso, step by step, tutti i gesti da fare e i cosmetici da applicare mattina e sera per avere una pelle luminosa e perfetta. Alla fine, il messaggio quotidiano che travolge in continuazione le follower in erba è la necessità imprescindibile di migliorarsi, di mantenersi giovani e belle, indipendentemente dalla propria età.

Preadolescenti e insicurezza

Naturale che una preadolescente bombardata ininterrottamente da questa valanga di messaggi si lasci influenzare senza neanche rendersene conto. Il pericolo, dicono gli psicologi, è proprio questo: i giovanissimi sono alla ricerca della propria identità e, per scoprirla, devono confrontarsi con il mondo dei propri simili e con quello degli adulti. Ma, appunto perché non hanno ancora sviluppato una propria personalità e un proprio carattere, si sentono insicuri, temono il giudizio degli altri, si lasciano facilmente manipolare e convincere. Da qui l’ossessione per il proprio aspetto e, in particolare, per la luminosità della pelle.

Colpa dei modelli di riferimento

Senza dubbio questa ricerca della perfezione fondata sui cosmetici nasce dagli ideali di bellezza imposti dalla società attuale, fondata sui profitti di case cosmetiche sempre più abili a raggiungere con strumenti sempre più mirati e invasivi i consumatori più vulnerabili e indifesi, come appunto le nuove generazioni. Il tutto supportato dall’estrema facilità di comunicazione, immediata e accessibile a ogni età, che permette di informare, apprendere, confrontarsi in tempo reale.

Attenzione a non esagerare

Forse tra i responsabili, spesso inconsapevoli, di questa tendenza ci sono anche i genitori, le mamme soprattutto, che incoraggiano le figlie a coltivare la bellezza fin da piccole. D’altra parte è comprensibile. La bimba vuole imitare la beauty routine della mamma? E quest’ultima acconsente con un sorriso offrendole un po’ della sua crema idratante, così possono giocare a farsi belle insieme, e fin qui niente di male. Ma la piccola (7-8 anni) ci prende gusto e ogni giorno pretende di ripetere il gioco, aumentando le richieste fino ad arrivare a una skincare completa. E all’assurdità di chiedere in regalo una crema antirughe.

Spa party ed estetiste

C’è poi una nuova tendenza, nata negli Stati Uniti, che si sta diffondendo rapidamente anche da noi: la festa di compleanno in una Spa (per chi compie dai 3 ai 12 anni). La festeggiata e le sue piccole ospiti si danno appuntamento in una Spa per un party “da principesse” a base non solo di torta e golosità, ma anche di trattamenti di bellezza per tutte (creme, maschere, make up, manicure con smalti glitter, massaggi…), con tanto di regalino del buon ricordo. In alternativa, ma meno ad effetto, si organizza la festa in casa propria, con la presenza di una vera estetista munita di creme e trucchi a disposizione per tutte. In ogni caso il regalo di compleanno oggi più trendy e più ambito dalle preadolescenti è una vera e propria “cura di bellezza” su misura. Niente di male se la cura di sé si limita a un momento di gioco e di divertimento, ma che non diventi una mania.

Beauty influencer in erba

Va ricordato, infine, il caso dei genitori che diventano registi di video, su TikTok o altre piattaforme, interpretati dalle proprie figliolette di 2-3-4 anni: una beauty influencer baby, filmata e intervistata da mamma e papà, che mostra i vari step della skincare routine, massaggiando la pelle infantile del suo visetto e magari anche consigliando i prodotti giusti. Difficile che poi queste bimbe non rimangano vincolate a comportamenti, radicati fin dalla più tenera infanzia, a rischio di protagonismo, esibizionismo e perfezionismo esteriore.

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