Scegli una spiaggia consigliata dai pediatri per le vacanze estive

Silvia Huen A cura di Silvia Huen - Direttore Pubblicato il 01/07/2026 Aggiornato il 01/07/2026

Belle, spaziose, sicure, pulite, con sabbia fine e acqua cristallina, dotate di tutti i servizi necessari e di tanto spazio per giocare: sono le spiagge a misura di bambino che hanno ricevuto il riconoscimento di Bandiera Verde.

Dove andiamo al mare con i bambini? Certo ormai la maggior parte dei genitori hanno già fatto la loro scelta, ma se qualcuno è ancora in dubbio può essergli d’aiuto sapere che esiste un elenco speciale delle spiagge più adatte alle famiglie con bambini.

E non si tratta, come verrebbe facile pensare, di un elenco sponsorizzato o sovvenzionato dalle amministrazioni locali o regionali. No, si tratta di una accurata rassegna di ben 164 spiagge (153 italiane e 11 straniere) certificate liberamente dai pediatri, di cui vale la pena saperne di più.

A misura di bambino

Le spiagge in questione si riconoscono perché fanno parte delle “Bandiere Verdi”, un riconoscimento ideato fin dal 2008 dal famoso pediatra e divulgatore scientifico Italo Farnetani e subito condiviso da centinaia di altri pediatri (3.238 in totale) che hanno contribuito negli anni a segnalare (sempre sotto il coordinamento del professor Farnetani) i centri ritenuti più adatti ai bambini e dunque meritevoli della bandiera verde. Il tutto su base volontaria e gratuita, e non certo a scopo di lucro.

I requisiti delle Bandiere Verdi

Ma quali sono i criteri con cui i pediatri hanno valutato le spiagge per decidere se sono idonee alle esigenze delle famiglie con bambini? Ecco i più importanti.

  1. La sicurezza. Tutti i parametri di valutazione devono avere l’obiettivo imprescindibile di garantire la protezione e l’incolumità delle persone e dei piccoli in particolare.
  2. La bellezza del paesaggio e la salubrità dell’ambiente. Per questo aspetto i pediatri si sono basati sui dati forniti dalle Arpa-Agenzie regionali per la protezione ambientale e dalle Ordinanze dei sindaci dei singoli Comuni.
  3. La spiaggia. Deve essere grande, spaziosa e composta di sabbia più o meno fine, ma in ogni caso piacevole da sentire sotto i piedi scalzi. E i bambini si sa che hanno una pelle particolarmente delicata.
  4. Il fondale. Deve scendere molto lentamente e in modo uniforme, senza presentare buche o sbalzi improvvisi. Così, anche se un bimbo molto piccolo dovesse sfuggire al controllo dei genitori e finire in acqua, continuerebbe a “toccare” e non rischierebbe di annegare.
  5. L’acqua del mare. Oltre che bassa per via del fondale digradante, deve essere limpida e trasparente, sicura anche se bevuta accidentalmente.
  6. La pulizia. La spiaggia deve essere rastrellata ogni giorno in modo da risultare sempre pulita, senza residui di alghe o altri rifiuti lasciati sulla sabbia dalle onde o da ospiti disattenti.
  7. I servizi. La gestione della spiaggia deve essere affidata a una struttura di servizio organizzata che disponga non solo di ombrelloni, sedie sdraio e cabine per spogliersi, ma anche di ristorazione (bar, ristorante), servizi igienici adeguati, attrezzature per il gioco, attività ricreative e sportive.
  8. L’operatore di salvataggio. Quello che una volta si chiamava bagnino è una figura fondamentale che non deve mai mancare, e tanto più quando in spiaggia o in mare ci sono bambini. E’ lui infatti che controlla in ogni momento la situazione e interviene con rapidità e competenza in caso di pericolo.
  9. Lo spazio per giocare. Tra le altre cose i pediatri che assegnano le bandiere verdi valutano se sulle spiagge tra un ombrellone e l’altro c’è abbastanza spazio per poter giocare sulla sabbia senza infastidire i bagnanti vicini stesi al sole.
  10. L’animazione. La spiaggia viene giudicata anche dal punto di vista della socializzazione, cioè della possibilià per i piccoli di partecipare a iniziative di loro interesse come giochi, gare, manifestazioni sportive e altre attività coinvolgenti. Perché, spiegano i pediatri, i bambini sono in continua evoluzione e hanno bisogno di confrontarsi con i loro coetanei, di fare amicizia e interagire con gli altri.
  11. La vita oltre la spiaggia. Nella scelta delle località balneari più idonee i pediatri hanno tenuto conto, certo, del benessere dei più piccoli, ma senza dimenticare le esigenze di mamma e papà. Non solo una bella spiaggia con tutti i comfort necessari, ma anche un supporto di paese o cittadina in grado di soddisfare ogni desiderio o necessità “da adulti”, come cinema, campi sportivi, negozi, centri commerciali, parrucchieri, gite turistiche organizzate, ristoranti, pizzerie, gelaterie e molto altro.
  12. L’importanza del nuoto. Scegliere una località contraddistinta dalla Bandiera Verde è sicuramente un passo fondamentale per la sicurezza del proprio bambino e il benessere di tutta la famiglia ma, come raccomanda lo stesso professor Farnetani, può non essere sufficiente. L’acqua bassa e il fondale digradante sono una buona garanzia, ma attenzione: a volte bastano venti centimetri d’acqua per annegare. La maggior parte dei bambini infatti non sa nuotare o magari riesce a stare a galla, ma non si trova a suo agio nell’acqua e ha paura dell’acqua alta. Quindi la raccomandazione è di mettere sempre i bracciali salvagente ai più piccoli e dai 5-6 anni iscriverli a un valido corso di nuoto con istruttori certificati.

L’elenco delle Bandiere Verdi

Il 2026 ha visto l’ingresso nell’elenco delle Bandiere Verdi di sei nuove località, di cui tre africane e tre italiane. Tutti i centri selezionati negli anni precedenti sono stati confermati.

L’elenco completo delle 164 spiagge Bandiere Verdi è consultabile qui.

Fonti / Bibliografia

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