La famiglia si allarga? 600 euro di sconti Prénatal per te!

Contenuto sponsorizzato

Family First è un’iniziativa speciale di Prénatal dedicata alle famiglie: un carnet di buoni sconti del valore complessivo di 600 euro per acquistare tutto ciò che serve per l’arrivo di un bimbo

La famiglia si allarga? 600 euro di sconti Prénatal per te!

 

BIMBISANIEBELLI PER PRÉNATAL

Cresce la famiglia, cresce l’aiuto di Prénatal. È questa, in sintesi, la nuova promozione Family First, che prevede fino a 600 euro di sconti per l’acquisto di prodotti per il bimbo delle migliori marche, dagli accessori per la pappa alla carrozzina fino ai pannolini.

Se aumentano le spese

Quando la famiglia si allarga, è inevitabile che le spese si incrementino. Anche a voler risparmiare, ci sono spese che non si possono evitare. E Prénatal vuole dare un aiuto concreto alle famiglie in questo momento così importante.

Carnet ricchissimo

Per tutte le famiglie c’è a disposizione nei negozi Prénatal e on line un carnet di voucher del valore complessivo di 600 euro, validi per l’acquisto di una selezione di prodotti necessari per il primo periodo nella crescita del bimbo.

Dall’arredo al passeggio

Il carnet comprende prodotti delle migliori marche, selezionati per aiutare i neo-genitori a far fronte alle voci di spesa più importanti per accogliere il bebé: dall’arredo della cameretta, come il lettino, il fasciatoio e l’armadio, agli articoli per il viaggio, come il seggiolino auto e il passeggino, fino alle prime pappe e alla sicurezza in casa. E poi pannolini, lenzuolini, interfono e tanto altro.

Fino al 21 marzo

I buoni saranno disponibili e utilizzabili fino al 21 marzo in tutti i negozi Prénatal e sul sito www.prenatal.it.

 

 
 
 

In breve

 

CON LA PRÉNATAL CARD

L’iniziativa è valida per i possessori di Prénatal Card, che può essere richiesta gratuitamente nei punti vendita e dà accesso a tanti vantaggi e servizi esclusivi. Maggiori informazioni sono disponibili sul portale www.prenatal.it.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Contenuto sponsorizzato

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti