Ospedale Buzzi di Milano lancia una nuova Terapia intensiva pediatrica

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 27/01/2026 Aggiornato il 27/01/2026

Prosegue l’impegno dell’ospedale pediatrico, con nuovi progetti che riguardano la Terapia intensiva neonatale e il reparto di Cure palliative.

Ospedale Buzzi di Milano lancia una nuova Terapia intensiva pediatrica

L’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano ha annunciato l’avvio di un progetto per il Reparto di Terapia intensiva e Cure palliative, con l’obiettivo di aumentare la specializzazione a sostegno dei più piccoli, migliorando l’accoglienza e rendendo gli ambienti più confortevoli e umani.

L’annuncio è stato diffuso lo scorso 22 gennaio 2026 nell’Aula Magna dell’Ospedale stesso, nel corso di una cerimonia con la consegna di un contributo da parte di Fondazione Mediolanum, che rinnova il proprio impegno a favore dell’ospedale pediatrico milanese.

Il sostegno concreto della Fondazione

L’assegno, sostegno reale e simbolico, riconferma una collaborazione tra Fondazione Mediolanum, Fondazione Buzzi e Ospedale pediatrico, che da anni dà vita a progetti di grande valore.

Grazie a questo impegno sono stati realizzati la “Sala dei Sogni”, uno spazio confortevole e rilassato pensato per accompagnare i bambini alla sedazione, oltre alla “Sala d’attesa della Radiologia” in un nuovo Padiglione.

Il contributo, rappresentativo dei fondi raccolti grazie al concerto solidale “La Musica Nel Cuore” tenutosi lo scorso 27 novembre nel Duomo di Milano, è stato consegnato da Sara Doris, Vice Presidente di Banca Mediolanum S.p.A. e Presidente di Fondazione Mediolanum ed è coinciso con un nuovo ambizioso progetto dedicato al reparto di Terapia intensiva pediatrica e Cure palliative.

Doris ha ribadito come, in un luogo dove ogni gesto racchiude attenzione, coraggio ed empatia, il valore della cura si misura in piccoli miracoli quotidiani, che vanno trasformati in azioni reali, portando sostegno e speranza a chi ne ha più bisogno.

Cure di eccellenza a misura di bambino

La dottoressa Maria Grazia Colombo, direttrice generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, ribadendo la riconoscenza per il generoso contributo di Fondazione Mediolanum, ha dichiarato che questi interventi permettono di agire non solo sugli aspetti strutturali, ma soprattutto sulla qualità degli spazi di cura, rendendoli più accoglienti, funzionali e vicini alle necessità di bambini e famiglie.

Questo costituisce un esempio virtuoso della possibilità di integrazione e interazione tra sanità pubblica e fondazioni, per generare un impatto reale e duraturo per la comunità.

Stefano Simontacchi, Presidente della Fondazione per l’Ospedale dei Bambini Buzzi Ets, ha spiegato che prendersi cura dei bambini significa andare oltre l’eccellenza clinica, poiché è essenziale occuparsi anche del loro benessere emotivo e di quello delle loro famiglie.

Le caratteristiche del nuovo progetto Terapia intensiva 

Il nuovo reparto rappresenta uno degli spazi più delicati e cruciali del Nuovo Padiglione che sta prendendo forma presso l’Ospedale.

Nasce con l’obiettivo di trasformare le 18 stanze di degenza e gli spazi comuni in luoghi confortevoli e rassicuranti, pensati per accogliere bambini, famiglie e operatori sanitari.

Ogni dettaglio è studiato con cura, dall’illuminazione circadiana intelligente, progettata per rispettare l’alternanza delle luci naturali e quindi per favorire il sonno dei bambini, ai colori e alle decorazioni, agli arredi funzionali e confortevoli, nel rispetto delle esigenze dei piccoli e dei loro genitori.

Anche grazie a questi interventi, la Terapia intensiva pediatrica diventerà un ambiente in cui eccellenza clinica si unisce a fiducia, sicurezza e bellezza, favorendo il benessere durante il percorso di cura e offrendo un concreto supporto al personale sanitario, in spazi più funzionali e adeguati.

Un Ospedale storico tra eccellenza, ricerca e innovazione

Il progetto appena avviato intende trasformare uno dei reparti più delicati dell’ospedale in uno spazio capace di accogliere, rassicurare e sostenere, intervenendo anche sulla percezione della malattia e dell’ospedalizzazione.

In ogni Ospedale infatti, soprattutto in quelli pediatrici, la cura passa anche dalla bellezza, dalla luce e da ambienti pensati davvero a misura di bambino. Entrambe le Fondazioni condividono la convinzione che l’ambiente ospedaliero incida in modo significativo sul percorso di cura e recupero dei pazienti.

Un impegno che si traduce nella volontà di offrire a ogni bambino le migliori cure mediche, oltre a spazi progettati per favorire serenità, accoglienza e benessere, elementi fondamentali nel processo di guarigione.

Questa filosofia si inserisce bene nella storia del Buzzi, l’Ospedale dei Bambini di Milano, tra i più antichi fra gli undici ospedali pediatrici in Italia e l’unico a Milano e in Lombardia.

Fin dalla sua nascita, è attivo per garantire un servizio eccellente a tutti i bambini e alle famiglie che vi accedono, perseguendo la realizzazione di progetti a sostegno della migliore ricerca scientifica, della tecnologia più avanzata e per far sì che le cure di ultima generazione siano alla portata di tutti.

Photo by Fondazione Buzzi

 
 
 

In breve

Presso l’Ospedale pediatrico Buzzi di Milano parte un progetto di potenziamento della Terapia intensiva pediatrica, con spazi a misura di bambino rasserenanti e confortevoli, anche grazie al contributo di Fondazione Mediolanum.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti