Sicura di non essere carente di ferro?

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La carenza di ferro colpisce un terzo della popolazione mondiale, eppure resta un problema ampiamente trascurato e sotto diagnosticato, benché sia facile individuarlo. La mancanza di ferro, però, è rischiosa per tutto l’organismo. Ecco come scoprirla

Sicura di non essere carente di ferro?

È così importante non soffrire di carenza di ferro, e così sottovalutato il problema, che a livello mondiale si è istituita una giornata apposita. Il 26 novembre si celebra infatti in tutto il mondo la Giornata della Carenza di Ferro (Iron Deficiency Day), istituita nel 2015 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul ruolo vitale del ferro per l’organismo e sui rischi legati alla sua carenza, in particolar modo nelle donne in età fertile, durante la gravidanza e nei bambini sotto i cinque anni. Si stima che durante la vita fertile 1 donna su 3 viva questa condizione. Circa il 40% delle future mamme inizia una gravidanza senza adeguate scorte di ferro e fino al 90% delle donne non assume una quantità sufficiente di ferro durante la gravidanza.

Un sito per prendere sul serio il ferro

Per promuovere una corretta informazione e aiutare a riconoscere precocemente i sintomi della carenza di ferro, è stato lanciato il sito www.takeironseriously.com/it, che invita le persone di tutte le età a “prendere sul serio il ferro” per non mettere a rischio la propria salute. È del tutto gratuito, scritto e aggiornato da esperti, e dà solo informazioni, non vende prodotti ma anzi invita nel caso a rivolgersi al proprio medico curante.

Necessario per tutto l’organismo

La carenza di ferro pregiudica il buon funzionamento del corpo umano perché ogni singolo organo necessita di ferro. È fondamentale per la produzione di globuli rossi e per assicurare il buon funzionamento dei muscoli scheletrici. Il ferro contribuisce anche nel preservare i livelli energetici e le normali funzioni cerebrali. Quando le riserve disponibili nel corpo sono basse (carenza di ferro), possono risentirne tutti gli aspetti della vita, come il metabolismo, la salute mentale e fisica, la produttività lavorativa e persino la funzione sessuale. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) afferma addirittura che la carenza di ferro può determinare una riduzione del 30% dell’attività fisica.

Di più di semplice stanchezza

Sentirsi un po’ stanchi non significa soffrire di carenza di ferro. La mancanza di questo minerale provoca la cosiddetta “astenia”, che è una sorta di estremo affaticamento, a livello fisico e mentale, per molti giorni alla settimana, anche senza svolgere attività fisiche o mentali particolarmente stancanti. C’è chi descrive l’astenia come una sensazione di “apatia”, “svogliatezza” o “irritabilità”.

Altri sintomi da osservare

La carenza di ferro causa molti sintomi oltre l’astenia, come vertigini e dispnea (fiato corto). Si può avvertire anche intolleranza al freddo, voglia di masticare ghiaccio o cose non commestibili, voglia di muovere le gambe quando ci si distende (sindrome delle gambe senza riposo), ma anche pallore, perdita di capelli, unghie fragili, tagli e ulcere in bocca, mal di testa e calo della libido. Si può compliare il descrittore dei sintomi, sempre sul sito takeironseriously.com/it che può aiutare ad avere subito un’idea della propria situazione. In ogni caso, è sempre bene rivolgersi al medico per indagare la causa. Se venisse accertata una condizione di carenza, il medico potrà consigliare un trattamento appropriato.

 

Da sapere

LE DONNE SONO PIÙ ESPOSTE

Le donne sono maggiormente a rischio di carenza di ferro durante tutto il periodo fertile, perché con il mestruo si perde molto sangue che contiene ferro. Inoltre, in certi periodi della vita, la donna ha bisogno di una quantità extra di ferro, come durante la gravidanza e il puerperio.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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