Vietati 7 principi attivi per prodotti dimagranti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/09/2015 Aggiornato il 14/09/2015

Alcuni farmaci dimagranti preparati con una o più delle 7 sostanze individuate nell’ultimo decreto del Ministero della salute come dannose alla salute e non saranno più in vendita

Vietati 7 principi attivi per prodotti dimagranti

Prodotti dimagranti contenenti: triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato non saranno più in commercio. Il ministero della Salute ha firmato un decreto che ne vieta l’utilizzo, perché ritenuti a rischio per l salute.

 

Usati per ansia e depressione

 

Il ministro Lorenzin ha spiegato che queste 7 sostanze potranno continuare a essere prescritte singolarmente per le diverse indicazioni terapeutiche per cui sono già usate, come nel trattamento di ansia, depressione, diabete, ipertensione ed epilessia, ma non più combinate in varie associazioni per aiutare a perdere peso. La decisione deriva dalle comunicazioni ricevute dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) circa reazioni sospette e non conformi alla rete nazionale di farmacovigilanza. Secondo l’Aifa, le preparazioni dimagranti contenenti questi 7 principi attivi singolarmente, ma più spesso in associazione combinata tra di loro, possono provocare gravi danni cardiaci e psichiatrici.

Due i divieti introdotti dal decreto

1.     Medici e farmacisti non potranno rispettivamente prescrivere e allestire preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti i principi attivi vietati, usati singolarmente o in combinazione associata tra loro.

2.     Non potranno essere prescritte o allestite preparazioni magistrali che, a prescindere dall’obiettivo terapeutico perseguito, contengano i predetti principi attivi in combinazione associata.

Inoltre, per evitare comportamenti “ambigui” finalizzati all’assunzione contestuale di più principi attivi, viene proibito a medici e farmacisti di prescrivere o allestire per il medesimo paziente più preparazioni magistrali singole, contenenti ciascuna uno dei principi attivi segnalati.

Disturbi psichiatrici  e al cuore

Più aumenta il numero dei principi attivi combinati fra loro nella stessa preparazione, più aumentano i rischi di insorgenza di reazioni avverse che possono causare pericolosi danni cardiaci e psichiatrici. Inoltre, il ministro Lorenzin ha dichiarato che le combinazioni di queste sostanze non sono mai state sperimentate in laboratorio e non sono accompagnate da foglietto informativo e scheda tecnica, cui il soggetto che ne fa uso possa far riferimento per avere informazioni del prodotto. E, per concludere, “la documentazione disponibile sui singoli principi attivi non garantisce la sicurezza degli stessi, quando sono somministrati in associazione tra loro”. Solo pochi mesi, il Ministero della Salute aveva già bandito altri due principi attivi: la fenilpropanolamina-norefedrina e la pseudoefedrina, di cui “si abusava” sempre per scopi dimagranti.

 

 
 
 

In breve

PER DIMAGRIRE MEGLIO LA DIETA

 Questo decreto conferma ancora una volta come il metodo migliore per dimagrire sia seguire una dieta equilibrata redatta da uno specialista della nutrizione competente in materia.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Un figlio con il diabete insulino-dipendente: si può?

21/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui si voglia affrontare una gravidanza dopo i 40 anni e con il diabete, è opportuno farsi seguire da un centro specializzato.  »

Bimba di 18 mesi che non vuole più il latte

16/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A svezzamento completato, il latte non è più indispensabile: come ottima alternativa c'è lo yogurt.   »

Una gravidanza dopo aver smesso l'”anello”: quanto ci vuole?

13/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

La possibilità di rimanere incinta dopo aver smesso la contraccezione ormonale varia da donna a donna: generalizzare non si può.  »

Fai la tua domanda agli specialisti