Acqua Sant’Anna

Acqua Sant’Anna

Bere regolarmente è importante sia per la salute fisica che per il nostro cervello e lo sa bene Acqua Sant’Anna che, per aiutarci in questo piccolo ma importante gesto quotidiano, non solo ha formati adatti a tutte le occasioni, ma porta sulle nostre tavole e scrivanie un’acqua buona e leggera.

Quali sono i segreti per ricordarci di bere anche quando facciamo smart working o quando siamo davanti ad un film? Ecco qualche piccolo e pratico consiglio che arriva proprio da Acqua Sant’Anna: 

 

  • Appena alzati bere un bicchiere d’acqua, o ancor meglio due.
  • In casa, quando ci si sposta da una stanza all’altra, portare una bottiglia d’acqua sempre con noi permetterà di non scordarci di bere. 
  • Sul piano di lavoro tenere sempre una bottiglia e ad ogni pausa berne un po’. Il cervello contiene, infatti, una quantità altissima di acqua, quindi l’idratazione favorirà la concentrazione, aumenterà la produttività e avrà addirittura effetti positivi sulla memoria a breve termine.

    Per tutte queste occasioni Acqua Sant’Anna propone una vastissima gamma di formati: dal pratico 0,25l fino al formato famiglia da 2l, passando per i pratici 0,5l – 0,75l – 1l e 1,5l.

    Acqua Sant’Anna sgorga da fonti tra le più alte in Italia, pura e leggera, dopo aver attraversato rocce granitiche che cedono poco residuo fisso e pochi minerali; ha pochissimo sodio soprattutto, il sale che rende l’acqua più pesante per i nostri reni e per il nostro organismo. L’acqua giunge all’imbottigliamento seguendo severissimi standard di produzione, priva di qualsiasi agente inquinante e batteriologico. È raccomandata per la preparazione degli alimenti dei lattanti.

Aprile 2021

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Voglio un figlio (a 44 anni) ma ho paura che non sia sano: che fare?

27/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scelta di avere un figlio in età avanzata è personalissima: nessuno specialista può dare consigli al riguardo, solo indicare i rischi a cui si potrebbe andare incontro, in modo da permettere di decidere con consapevolezza.  »

Quarto cesareo a 30 anni: sono proprio tanti i rischi?

26/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo espone la donna a vari rischi che è bene valutare attentamente anche con l'aiuto del ginecologo curante.  »

Paura di aver contratto la toxoplasmosi

28/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per sapere se malauguratamente si è state contagiate dal Toxoplasma gondii si può fare il toxo test, a partire da 20 giorni dopo l'ingestione dell'alimento che si teme fosse contaminato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti