Gruyère Dop, Formaggi dalla Svizzera

Gruyère Dop, Formaggi dalla Svizzera

Così dolce e aromatico, il Gruyère DOP occupa a tavola un posto d’onore in tutte le portate di formaggi. Da sempre apprezzato dai buongustai di tutto il mondo per la sua versatilità, conquista persino i bambini e i palati più delicati grazie alla sua consistenza morbida e all’assenza di lattosio, che lo rende più leggero e digeribile. La sua produzione è documentata già dal XII secolo, nello storico distretto svizzero della Gruyère, da cui prende il nome. La produzione artigianale del formaggio Gruyère DOP, tramandata di generazione in generazione, si è conservata intatta fino ai giorni nostri con la stessa ricetta che viene scrupolosamente rispettata dai maestri casari ancora oggi.

Ogni passo del rituale è rispettato alla lettera dai produttori di latte, dai casari e dagli affinatori. Il latte intero crudo di prima qualità che serve alla produzione (ben 400 litri necessari per una forma media di 35 kg!) proviene da mucche nutrite solo con foraggio naturale. Gli allevatori, tutti nelle vicinanze del caseificio, consegnano il latte fresco ai maestri casari due volte al giorno, mattina e sera. Dopo la cagliatura nella vasca di rame, il composto viene versato nelle forme che successivamente rimangono immerse per 24 ore in un bagno di sale. Durante la stagionatura in cantina, le forme vengono periodicamente spazzolate, lavate con acqua salata e capovolte. La durata della fase di affinamento può variare, generando diverse tipologie di Gruyère: il “classico”, con stagionatura tra i 6 e i 9 mesi, dal tradizionale sapore dolce e raffinato, il Réserve conservato almeno 10 mesi, che acquisisce un aroma più saporito, infine per gli amanti dei sapori più decisi, le forme stagionate fino a 18 o 24 mesi.

Ottobre 2017

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Voglio un figlio (a 44 anni) ma ho paura che non sia sano: che fare?

27/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scelta di avere un figlio in età avanzata è personalissima: nessuno specialista può dare consigli al riguardo, solo indicare i rischi a cui si potrebbe andare incontro, in modo da permettere di decidere con consapevolezza.  »

Quarto cesareo a 30 anni: sono proprio tanti i rischi?

26/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo espone la donna a vari rischi che è bene valutare attentamente anche con l'aiuto del ginecologo curante.  »

Paura di aver contratto la toxoplasmosi

28/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per sapere se malauguratamente si è state contagiate dal Toxoplasma gondii si può fare il toxo test, a partire da 20 giorni dopo l'ingestione dell'alimento che si teme fosse contaminato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti