Ricotta di affioramento, Sabelli

Ricotta di affioramento, Sabelli

La ricotta non va bene solo per pranzo e cena ma è l’alleato perfetto per la prima colazione, in quanto ricca di proteine e povera di grassi. Aiuta così ad aumentare il senso di sazietà e ad avere l’energia per affrontare tutta la mattina di lavoro e studio. Tutti i medici, infatti, consigliano sempre di non saltare la colazione ma anzi consumare alimenti sani ed equilibrati, senza rinunciare al gusto.

La ricotta deriva dal riscaldamento del siero del latte, che viene portato alla temperatura di 80-95 °C e poi acidificato: in questo modo le proteine del siero, come albumina e globulina, si coagulano dando origine a questo latticino che viene commercializzato fresco, senza stagionatura.

Per i più piccoli, che si sa, difficilmente rinunciano alla dolcezza della cioccolata, ecco un’idea che coniuga l’equilibrio e il gusto. Si può preparare una crema spalmabile a base di cacao e ricotta Sabelli. Con una spolverata di cacao e un cucchiaio di miele si ottiene una deliziosa crema che può essere ad esempio spalmata su una fetta croccante di pane integrale tostato.

Novembre 2019

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Pap test in gravidanza: conviene farlo?

28/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Posto che è il ginecologo curante a dover decidere l'intervallo di tempo tra un pap test e l'altro, in base al risultato ottenuto l'ultima volta che è stato effettuato, in generale non occorre farlo in gravidanza, se sono passati meno di tre anni dall'ultimo.   »

Tampone positivo allo streptococco durante la gravidanza

23/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono delle indicazioni da seguire quando si risulta positive allo streptococco in prossimità del parto, prima tra tutte recarsi con urgenza in Pronto soccorso fin dalla prima comparsa delle contrazioni.   »

Tosse dei bambini: l’antibiotico serve o no?

14/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La tosse secca, anche se più disturbante, non deve preoccupare e non richiede inevitabilmente l'antibiotico, che invece va somministrato quando la tosse è “grassa”, con tanto catarro, e si protrae per oltre quattro settimane senza alcun accenno di miglioramento.  »

Fai la tua domanda agli specialisti