SanTHÈ Pesca Deteinato, Sant’Anna

SanTHÈ Pesca Deteinato, Sant’Anna

Piccolo formato, tanto gusto! Con SanTHÈ Sant’Anna mamme e bambini potranno avere sempre a portata di mano tutta la qualità e la bontà dei tè freddi Sant’Anna. Risultano perfetti da portare nello zaino per il ritorno a scuola, dando gusto in più a ogni merenda e a ogni intervallo.

SanTHÈ si declina anche nella versione deteinata, al gusto limone o pesca (vedi immagine). È prodotto con vero infuso di tè in Acqua Sant’Anna, il risultato di un metodo di lavorazione molto attento alla qualità finale: viene prodotto per infusione, come vuole la ricetta tradizionale, per esaltare al massimo le caratteristiche della bevanda, ed è arricchito con vero succo di frutta. L’assenza di teina ne permette il consumo in diversi momenti della giornata.
Adatto anche per chi presenta un’intolleranza al glutine, SanTHÈ Sant’Anna Deteinato è una bevanda naturale e, nel pratico formato da 25 ml con tappo ThumbUp, è perfetto per trovare posto nella borsetta della mamma o nello zaino della scuola.

Settembre 2020

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Sertralina in gravidanza contro ansia e attacchi di panico: ci sono rischi?

17/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Durante la gravidanza, se necessario si possono assumere psicofarmaci della categoria degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) senza esporre il bambino a rischi. Ben peggio sarebbe non impiegarli quando ve ne è bisogno.   »

Bimbo di sette mesi con un “buchetto” sopra il sederino: è preoccupante?

16/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

La presenza di una fossetta sacro-coccigea a fondo cieco, se non è associata ad altri segnali che possano far pensare a un problema della colonna vertebrale, non è significativa.   »

Preoccupata per l’assenza di sintomi “di gravidanza”

19/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è così automatico che la gravidanza, una volta iniziata, determini la comparsa di sintomi specifici, quindi l'assenza dei disturbi "tradizionali" (nausea, tensione al seno e così via) non deve essere interpretata come un segnale per forza negativo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti